L’itinerario dei Vespri di Quaresima proposto dalla Comunità Pastorale Madonna del Rosario, prosegue domani, domenica 31 marzo, alle ore 16 a Lecco nella chiesa secentesca di Santa Marta.

Vespri di Quaresima  a Lecco

La preghiera della sera si dispiega con i canti e i gesti rituali della tradizione ambrosiana, che tramanda le forme di un rito antichissimo strettamente imparentato, nel suo nucleo fondamentale, con la preghiera vespertina ebraica com’era anche al tempo di Gesù. I canti sono quelli del repertorio ambrosiano, un immenso tesoro di melodie il cui strato più remoto tramanda testi e musiche già noti alla comunità cristiana all’epoca di sant’Ambrogio. Proprio al grande vescovo milanese si deve l’inno “Ex more docti mystico” che viene intonato lungo tutto il periodo quaresimale e che ancora una volta risuonerà nella celebrazione di domenica prossima insieme alle antifone, ai salmi e ai responsori che costituiscono l’architettura sapiente di questo rito denso di simboli cristologici e battesimali.

La domenica “del cieco”

Questa ricchezza simbolica è particolarmente significativa nella domenica detta “del cieco” perché il Vangelo del giorno narra l’episodio del cieco risanato, figura dell’uomo illuminato da Cristo che apre i nostri occhi alla contemplazione del volto di Dio.La struttura dei Vespri è tripartita. All’inizio si svolge un rito della luce chiamato lucernario, che si richiama all’immagine di Cristo luce del mondo. La seconda parte è la salmodia, cioè il canto sei salmi e del “Magnificat” durante il quale si svolge la grande incensazione dell’altare. La terza parte dei Vespri comporta una processione al fonte, memoria del battesimo e della Pasqua. La liturgia si conclude tradizionalmente con la Benedizione eucaristica, ritmata dai popolari inni “Tantum ergo” e “O salutaris hostia”.

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Il Coro della Basilica di San Nicolò

I canti di questa domenica sono intonati da un gruppo di cantori facenti parte del Coro della Basilica di San Nicolò e dalla voce del soprano Fiorella Pedrone, accompagnati all’organo da Gianluca Cesana. All’inizio e alla fine dei Vespri saranno eseguiti due intensi mottetti del Seicento, fra cui la stupenda Salve regina di Claudio Monteverdi: un momento di meditazione avvolto dalla bellezza di una musica senza tempo.

La soprano Fiorella Pedrone

Fiorella Pedrone

Diplomata in pianoforte, Fiorella Pedrone studia canto con Roberto Balconi presso il Civico Istituto Musicale “G. Zelioli “ di Lecco, specializzandosi nel repertorio barocco ed esibendosi in concerti e rassegne musicali. Collabora da diversi anni con l’Accademia Corale di Lecco. È titolare della cattedra di musica nella Scuola Statale ad indirizzo musicale “Don Ticozzi”.