Martedì 17 settembre alle 21, spazio Oto Lab ospita la proiezione della versione restaurata del documentario storico di Sofia Ceppi Badoni promossa dal neonato laboratorio “Officina Gerenzone”. L’ingresso è libero.

Oto Lab fa un tuffo nel passato

Tuffo nel passato industriale e quotidiano del fiume Gerenzone tramite la proiezione del film omonimo del 1961 di Sofia Ceppi Badoni, che si terrà alle 21:00 di martedì 17 settembre negli spazi di Oto Lab, in via Mazzucconi 12 a Rancio. La proiezione è a cura di Officina Gerenzone, laboratorio aperto a tutti i cittadini che ha come obiettivo la valorizzazione e riqualificazione della Valle del Gerenzone, in collaborazione con Legambiente Lecco, Conscious Host, Oto Lab, Dinamo Culturale, Les Cultures, Politecnico di Milano – polo di Lecco, Liceo Leopardi e Liceo Manzoni.

Immagimondo

“Il Gerenzone” costituisce uno degli appuntamenti di “Immagimondo, Festival di Viaggi, Luoghi e Culture”, che quest’anno avrà luogo dal 14 settembre al 4 ottobre. Il Festival dal 1997 parla con approcci disciplinari diversi di turismo responsabile, di rispetto delle differenze culturali, di attenzione per la storia e per le tradizioni, di prospettive di incontro tra paesi e popoli del mondo.

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Officine Gerenzone si è occupata del restauro

La serata di martedì 17 settembre completa il lavoro che Officina Gerenzone ha condotto in questi mesi e che si è concentrato, in particolare, sul restauro del filmato, un’importante testimonianza dall’indubbio valore storico. Il film datato 1961 ritrae le fabbriche e le officine metallurgiche e la vita quotidiana che si sviluppavano lungo il fiume Gerenzone. La versione presentata oggi è frutto di un restauro sonoro a cura del videomaker Federico Videtta ed è arricchita con la narrazione di Alberto Bonacina e con le musiche originali di Giovanni Timpano e Giovanni Dell’Era.

Gli ospiti della serata

Alla proiezione del film seguirà ad un’introduzione di Marta Badoni, sorella della regista, e degli autori del restauro. Contestualmente saranno allestite mostre a cura del Liceo Manzoni, del Liceo Leopardi e del Politecnico di Milano – Polo di Lecco. La visione sarà accompagnata da un intervento musicale di Ranieri “Ragno” Fumagalli e il suo “Baghet”, la cornamusa tradizionale delle Prealpi lombarde.