Spine, peli, odori, dolcezza, veleni, calore, rotondità, sinuosità polposità, inganno, cooperazione: le piante hanno evoluto sistemi affascinanti per sedurre coloro di cui hanno bisogno o per respingere i potenziali nemici. Tutto in silenzio… ai fini della sopravvivenza e della riproduzione. Una mostra dedicata alle piante dal punto di vista delle piante quella che è stata inaugurata ieri, sabato 30 marzo al monastero di Santa Maria del Lavello a Calolzio.

Quello che le piante non dicono

L’esposizione racconta alcuni dei complessi meccanismi messi in atto nel mondo vegetale a fini riproduttivi e di sopravvivenza attraverso una visione fitocentrica, ossia al di fuori della relazione con l’uomo. Questo consente al visitatore di avvicinarsi alle piante considerandole come esseri viventi, lasciando da parte per un momento il più consueto approccio utilitaristico o produttivo.

Il tema è complesso, affascinante e per alcuni aspetti particolarmente attuale. Forme, Colori, Odori, Sapori, Veleni, Inganno, Cooperazione, Il Tramonto della Seduzione, La Seduzione del Tramonto, Tutto è Relativo, La Ricerca Scientifica – sono i titoli degli exhibit che raccontano storie, propongono citazioni non botaniche e articoli scientifici, espongono materiali vegetali e reperti per raggiungere ogni tipo di pubblico.

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La mostra

Dalla conoscenza e dalla conservazione delle piante e delle relazioni che esse instaurano con l’ambiente e con gli altri organismi viventi, derivano e deriveranno opportunità irrinunciabili per garantire un futuro al nostro pianeta. La mostra vuole essere un contributo a diffondere una parte della conoscenza del mondo vegetale, invitando i visitatori a scoprire inaspettate relazioni.