E’ un presepe unico, costruito con anni di fatica ed estro, quello che fino a qualche giorno fa è stato possibile ammirare in un giardino di Santa Maria Hoè, vicino al confine con la frazione olgiatese di Mondonico.

Il presepe del signor Valerio

Si chiama Valerio ed è un pensionato l’artista che ha realizzato oltre una ventina di edifici con legno di nocciolo raccolto nei boschi e compensato. Da oltre vent’anni, crea partendo dal nulla casette, chiese e casolari per raccontare la magia del Natale. “Non sono un artista, ho sempre fatto altro nella vita. Ma questa è la mia passione. Costruisco tutto a mano con l’aiuto ogni tanto di mio nipote, l’unica cosa che ho comprato sono piattini e bicchierini per arredare gli interni delle cascine” spiega Valerio, fiero del suo lavoro.

Dai luoghi di Gesù al San Genesio

Un’opera in grado di unire la storia della nascita di Gesù ai luoghi della nostra Brianza. Non solo il castello di Re Erode, le fortezze orientali dei Re Magi o la capanna di Betlemme, infatti. L’abile Valerio ha voluto aggiungere un tocco nostrano al suo presepe. Spazio quindi ad una chiesa cristiana, con tanto di campana azionata dal motorino di un vecchio giradischi, al mulino e ad un pezzo nuovo, realizzato proprio quest’anno. Utilizzando la radice di una pianta che prima fioriva nel suo giardino ha infatti riprodotto con fedeltà il San Genesio. “Questo è l’eremo dei frati, che poi nel periodo della Seconda Guerra Mondiale vennero portati via perché accusati di essere spie. Conosco bene quella zona, da piccolo abitavo a Mondonico” ci spiega il pensionato artista.

Leggi anche:  Attraverso il tempo: spettacolo di teatro e danza

Una futura collaborazione?

“Il pensionato di Santa Maria Hoè”, così ama definirsi Valerio, viene nel frattempo raggiunto da Angelo Gamba, presidente della Casa del Presepio di Bulciago. I suoi capolavori potrebbero infatti essere esposti nella prossima rassegna presepiale, la ventesima.