Inaugurato questo pomeriggio il nuovo anno accademico di Ute “università per adulti e terza età”. Alla cerimonia di apertura delle lezioni e dei corsi  è intervenuto anche il nuovo prevosto. “Qui voi imparate a coltivare l’umanità per arricchirne poi la nostra città” ha constatato monsignor Davide Milani.

Ute al via con oltre 400 studenti

Cinquantotto docenti, altrettante lezioni, diciotto corso, cinque escursioni con mete culturali, due sedi e mezzo. Ma soprattutto 330 iscritti prima ancora di iniziare. Questi i numeri dell’università lecchese creata ormai sette anni fa da Lions Club intercettando il desiderio di tanti concittadini della terza età (ma non solo), sostanzialmente quello di approfondire e condividere il sapere.

Un successo di cui questo pomeriggio  si sono ben detti orgogliosi gli organizzatori. In “cattedra”, per la prolusione di inizio anno, Cinzia Cesana, presidente responsabile dell’ateneo; Gianfranco Balzaretti attuale governatore del Lions Club; il magnifico rettore Danilo Francesco Guerini Rocco. “Guest stars” Maria Luigia Rotondi (officer Distrettuale delle Università Lions), il preside del Fiocchi (che ospida nei suoi spazi Ute), il sindaco Virginio Brivio (l’amministrazione comunale patrocina l’iniziativa) e appunto monsignor Davide Milani.

Aula magna gremita

Più che gremita la platea dell’aula magna del Fiocchi. Ben 439 i posti a sedere messi a disposizione dall’istituto scolastico di via Belfiore per le lezioni che si terranno due volte alla settimana. Oltre alla “magna” (capace di 179 posti), saranno impiegate anche altre aule in collegamento audiovideo. Tutti i corsi  (inglese, ballo, ricamo norvegese, percorso creativo con il legno, tessitura al telaio, gruppo di lettura, decorazioni natalizie) si terranno invece nella sede cittadina dell’Istituto Don Guanella. per il corso di orticultura ci si trasferirà invece a Valmadrera, a casa don Guanella.

Due lezioni a settimana, una miriade di corsi

La quota annuale costa 35 euro e dà diritto a seguire tutte le lezioni che si tengono due volte a settimana, il martedì e il giovedì. Per i singoli corsi si chiede però un contributo aggiuntivo. “Tutto il ricavato viene devoluto attraverso i service Lions” spiega Cinzia Cesana. Il volontariato è una delle colonne portanti di Ute, che ai docenti “di grido” fatti venire da fuori, ha sempre tenuto ad affiancare insegnanti “di casa”. “La scommessa è partita sette anni fa ed oggi è realtà. Insieme siete stati artefici del cambiamento sociale che Ute ha determinato. Siete voi il vero patrimonio di Ute” ha sottolineato il rettore.

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Il neo parcheggi

Unico neo di quest’anno, i parcheggi. Gli studenti di Ute non potranno più utilizzare quello della scuola. Dovranno rassegnarsi a lasciare l’auto altrove e fare quattro passi. “Eè come se avessimo aggiunto un corso pratico sulla salute” ha scherzato Cesana. Punzecchiando però il sindaco perché si adoperi per trovare magari in città uno spazio capace di contenere tutti insieme gli studenti.

Le lezioni partono questo giovedì con Giacomo Mojoli che parlerà della filiera corta del cibo, confrontando esperienze reali e virtuose. Martedì 16 ottobre a salire in cattedra sarà lo stesso sindaco Virginio Brivio, con una conferenza sui 170 anni che ricorrono quest’anno dalla elevazione di Lecco da città a borgo. Per avere ulteriori informazioni e il calendario completo dei corsi conviene consultare il sito www.universitaleccoadultiterzaeta.it