Manca poco meno di un mese alla serata finale del Premio Letterario Manzoni – Città di Lecco al Romanzo Storico, organizzato dall’Associazione 50&Più, in collaborazione con Assocultura Confcommercio Lecco, il Centro Nazionale di Studi Manzoniani e il Comune di Lecco. La cerimonia, in programma sabato 12 ottobre presso la Casa dell’Economia di Lecco, vedrà sfidarsi Francesca Diotallevi (“Dai tuoi occhi solamente”, Neri Pozza), Marco Lupo (“Hamburg: la sabbia del tempo scomparso,” Il Saggiatore)  e Laura Pariani (“Il gioco di Santa Oca”, La Nave di Teseo). I tre finalisti della quindicesima edizione del Premio sono stati scelti dalla Giuria Tecnica del Premio Manzoni, ma a stabilire il vincitore sarà la Giuria popolare (composta da 100 persone) che entro la prossima settimana dovrà consegnare le schede che esprimono il voto assegnato. Le buste poi saranno aperte il 12 ottobre alla presenza del notaio Federica Croce.

Premio Manzoni Romanzo Storico 2019: premio al lecchese Giorgio Spreafico

La cerimonia vedrà due appuntamenti significativi. Da un lato ci sarà, come già annunciato a giugno, l’assegnazione di un Premio speciale da parte della Giuria Tecnica – guidata dal presidente Ermanno Paccagnini – alla graphic novel “La vita che desideri”, opera di Francesco Memo e Barbara Borlini (Tunuè Editore). Dall’altro è previsto anche un momento dedicato al riconoscimento “Storie di Lago”, istituito per la prima volta nell’edizione 2018,  che 50&Più Lecco, organizzatrice del Premio Manzoni, ha deciso di assegnare a un autore locale proprio per valorizzare il territorio. Quest’anno il Premio verrà conferito al giornalista e scrittore lecchese, Giorgio Spreafico, per il libro “L’uomo delle Parole Incrociate” (Teka Edizioni) che fa emergere un personaggio ingiustamente dimenticato come Giuseppe Airoldi, a oltre un secolo dalla morte avvenuta a Lecco nel 1914.

“L’uomo delle Parole Incrociate”

Il romanzo, frutto di una approfondita ricerca storica, ripercorre dieci anni di vita e di attività del pioniere dell’enigmistica moderna. A nutrire il racconto con un intreccio di vicende consegnate alle cronache dell’epoca – e che perciò fanno della città molto più di un semplice sfondo – è la Lecco dei mercati e del porto, delle filande e delle officine, dei primi scioperi operai, delle battaglie tra garibaldini e cattolici, del nascente alpinismo e dei freschi echi manzoniani, di Cermenati e dell’abate Stoppani, del poeta Ghislanzoni, del leggendario oste Davide e degli Scapigliati, dei compositori Ponchielli e Gomes.