Ponte di Ognissanti: il nostro Lago tra le mete più gettonate

Bonfiglio (Terranostra): “Turisti dall’Italia e dall’Europa: il buon cibo vince anche sul tempo incerto”.

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Con la giornata di oggi,  1 novembre  2019, entra nel vivo il ponte di Ognissanti e cibo, tradizioni e natura si confermano più forti del tempo incerto, attirando un gran numero di turisti tra monti e specchi d’acqua lariani. Fioccano in particolare le prenotazioni in agriturismo, con il Lago di Como che risulta tra le mete più gettonate degli italiani, ma non solo: anche dall’estero (in primis Svizzera, Germania e centro Europa) molti turisti sono giunti (o in arrivo) sul territorio delle due province per trascorrervi questo “fine settimana lungo” che si protrarrà dalla notte di Halloween fino a domenica.

Sfida "contro" il meteo

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Sono 6,2 milioni gli italiani che hanno deciso di concedersi qualche giorno di vacanza in occasione della festività di Ognissanti, nonostante il maltempo. E’ quanto emerge da una stima Coldiretti sul ponte del 1° novembre dalla quale si evidenzia peraltro che circa il 90% dei vacanzieri rimarrà in Italia. Sono molti dunque a sfidare le incertezze del meteo pur di concedersi qualche giorno di relax approfittando della combinazione favorevole della festività. Una situazione che ha favorito scelte last minute con sempre più italiani che si affidano alle prenotazioni su internet anche approfittando di offerte più convenienti, anche nei nostri agriturismi.

Ponte di Ognissanti: il nostro Lago tra le mete più gettonate

E, come detto, il Lago di Como è tra le mete più gettonate: non a caso, assieme alle città d’arte, sono proprio le montagne e i laghi a scalare la classifica delle preferenze degli italiani per il “ponte”.

 

Non solo: come sottolinea Emanuele Bonfiglio, presidente di Terranostra Como Lecco, “saranno in molti ad approfittare di questo “fine settimana lungo” per dedicarsi a un turismo legato all’enogastronomia con le specialità tipiche della tradizione contadina negli agriturismi di Campagna Amica delle nostre province. Ospiti stregati dal “buono” da mangiare, oltrechè dal “bello” da vedere e da vivere: il cibo, infatti, gioca un ruolo sempre più centrale nelle scelte di una meta dove trascorrere le vacanze. E  sempre più visitatori scelgono l’agriturismo come elemento di contatto tra natura, cibo e territorio, senza contare che siamo nel mezzo di un autunno-super per la raccolta delle castagne, dopo il boom registrato già a settembre per i funghi: quindi, anche tanti cercatori sono in arrivo nei nostri boschi”.

FortunatoTrezzi

Oggi, dunque, l’elemento-cibo ha un ruolo fondamentale nella strategia del turismo rurale lariano dove sarà sempre più importante puntare sul recupero e sull’attualizzazione di quella “cucina di memoria” che parte dagli ingredienti territoriali che legano passato, presente e futuro: “Con il mese di novembre, entriamo a pieno titolo in quella stagione “fredda” che, tradizionalmente, segnava la fine dei raccolti in campagna” conclude il presidente di Coldiretti Como Lecco Fortunato Trezzi.

“Nelle dispense rurali, entrano quindi tutti gli elementi di punta di una cucina di tradizione, quella stessa che ancor oggi i nostri agriturismi propongono grazie a una ricerca gastronomica che diviene elemento di distinzione e cultura, e che è sempre più apprezzata. Da un lato, in agriturismo si ritrovano i piatti di un tempo, la cui testimonianza si perde nei secoli: dall’altro, grazie soprattutto al lavoro degli Agrichef, gli ingredienti contadini sono posti al centro di preparazioni in chiave contemporanea, sempre più apprezzati dalle nuove generazioni di  gourmand. La zucca, molto utilizzata in questi giorni, ne è appunto un esempio straordinario”.

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