“Sono un prete felice”. Ama definirsi così don Matteo Albani, 42 anni, originario di Novate, che quest’anno ha raggiunto il quindicesimo anniversario di sacerdozio. Festeggerà questo nuovo traguardo con la “sua” Novate celebrando la messa di domenica 15 settembre, alle ore 10, in chiesa parrocchiale.

Don Matteo racconta la storia della sua vocazione

Ordinato nel giugno del 2004 dall’allora arcivescovo di Milano, il cardinale Dionigi Tettamanzi, don Matteo è uno di quei sacerdoti che “non sta mai con le mani in mano”. Dopo una prima esperienza decennale a Cogliate come coadiutore, dal 2013 è vicario parrocchiale nella triplice realtà di Cornate, Colnago e Porto d’Adda. Si occupa inoltre della Pastorale giovanile di Vaprio d’Adda ed è referente unico della Pastorale giovanile del decanato di Trezzo.

Sono un prete, non faccio il prete. Il mio non è un mestiere ma una vocazione – ha specificato don Matteo – come tutti gli adolescenti, anch’io dopo la Cresima ho perso interesse per la fede. Sono ricomparso in oratorio qualche anno dopo. Quando alla fine degli anni ‘90 ho detto a don Angelo che sentivo il desiderio di farmi prete, lui mi ha risposto “Finalmente!”. La verità è che lui sapeva già tutto, chissà da quanto tempo”.

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L’intervista completa sul Giornale di Merate in edicola da oggi 3 settembre 2019.