“Leo Lab: 500 anni nel di-segno di Leonardo” è il titolo della mostra ideata e realizzata dagli studenti del Liceo Leopardi di Lecco, che sabato 4 e domenica 5 maggio inaugurerà il programma della XIV edizione della PrimaVera Festa di Rancio. Un percorso in 4 “stanze” allestito negli spazi di Oto Lab – in via Mazzucconi 12 – per addentrarsi nel mistero e nella bellezza del disegno di Leonardo Da Vinci, un omaggio alla sua eclettica genialità nell’anno in cui ricorre il 500° anniversario della morte.

Leo Lab: 500 anni nel di-segno di Leonardo

«I ragazzi sono partiti dall’osservazione dei disegni per individuare, insieme ai loro insegnanti, i quattro aspetti dell’opera leonardesca che sono stati scelti come temi principali della mostra» spiega Paola Perossi, preside del Liceo Leopardi. Ci sarà infatti una sezione dedicata al disegno, impreziosita dalle tavole di Raffaella Marzolla che possiede una rara copia anastatica del Codice Atlantico, una stanza che avrà come tema le invenzioni, un approfondimento sull’urbanistica e la città su più livelli e infine uno spazio dedicato all’Ultima Cena. «Durante le due giornate di apertura – conclude Paola Perossi – sarà possibile fare visite guidate con i nostri ragazzi, mentre i più piccoli potranno partecipare a laboratori creativi. La mostra è frutto di un progetto di alternanza scuola – lavoro realizzato in collaborazione con spazio Oto Lab. I nostri studenti hanno avuto l’occasione di mettere in gioco le competenze acquisite in italiano, storia, storia dell’arte, disegno e grafica per realizzare un evento concreto che ha permesso loro di misurarsi con i tempi e le modalità del mondo del lavoro: un’esperienza preziosa per i ragazzi anche per verificare i propri talenti».

Giovanni Rusconi, responsabile del progetto Oto Lab

 

«Siamo molto contenti che per il secondo anno consecutivo, in occasione della Prima-Vera Festa di Rancio, si rinnovi la collaborazione con il Liceo Leopardi – ribadisce a tale proposito l’architetto Giovanni Rusconi, responsabile del progetto Oto Lab -. Questa mostra su Leonardo, così come altri eventi che abbiamo recentemente ospitato, dimostra la duttilità del nostro spazio, sempre più apprezzato anche per iniziative di tipo culturale e artistico. Una vocazione che ben si sposa con la storia e la tradizione di questo luogo e che sta contribuendo in maniera significativa a definirne il futuro».

In campo anche la Fondazione Comunitaria del Lecchese

“Leo Lab: 500 anni nel di-segno di Leonardo” ha potuto contare anche sul contributo della Fondazione Comunitaria del Lecchese. «La Fondazione, da sempre attenta al settore della cultura e dell’arte, è lieta di sostenere la mostra “Leo Lab: 500 anni nel di-segno di Leonardo” organizzata dal Liceo Leopardi – dichiara il presidente della Fondazione Comunitaria del Lecchese, Mario Romano Negri. –  Un’iniziativa proposta in un anno per noi molto importante, dato che nel 2019 ricorrono i 20 anni dalla nascita della Fondazione. Un anniversario che verrà festeggiato venerdì 24 maggio presso l’auditorium della Camera di Commercio di Lecco».

Mostra patrocinata dalla delegazione di Lecco del FAI

Oltre a far parte del programma della Prima-Vera Festa di Rancio, la mostra è patrocinata dalla delegazione di Lecco del FAI, che l’ha inserita nel calendario di eventi dedicati a Leonardo. «La Delegazione FAI di Lecco – chiarisce Gaetana Santini, capo delegazione – ha voluto contribuire al ricordo dei cinquecento anni dalla morte di Leonardo con una serie di iniziative culturali. Lo scorso 13 aprile abbiamo organizzato, presso la Società Canottieri, una conferenza dedicata alla complessa vicenda della dispersione dei disegni e dei manoscritti di Leonardo, tenuta dal professor Gian Vico Melzi d’Eril, discendente di Francesco Melzi, allievo del Maestro. La risposta del folto pubblico è andata ben oltre le nostre aspettative, dimostrando grande interesse all’argomento. In seguito al successo di questa iniziativa e in occasione della PrimaVera Festa di Rancio, abbiamo volentieri patrocinato la mostra allestita e curata dal Liceo Leopardi, sempre incentrata sull’analisi dei disegni leonardeschi, che verrà inaugurata sabato 4 maggio alle ore 15:00 presso lo Spazio OtoLab di Rancio. A seguire, alle 17, presso la chiesa di S. Carlo a Castione di Rancio – sul cui sagrato si trova la bella fontana “delle tre bocche” restaurata a cura e a spese della nostra delegazione dieci anni fa – il nostro delegato professor Umberto Calvi terrà un simpatico incontro dal titolo “Leonardo a chi? Vero, falso, forse…” dove si discorrerà di “fatti e misfatti” (leggende, imbrogli, false attribuzioni) che da sempre accompagnano il mito leonardesco».

 

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La mostra “Leo Lab: 500 anni nel di-segno di Leonardo” sarà visitabile sabato 4 (dalle 15 alle 19) e domenica 5 maggio (dalle 10 alle 13 e dalle 14.30 alle 17.30) all’interno dello spazio Oto Lab in via Mazzucconi 12 a Lecco, rione di Rancio.