A cent’anni dalla Grande Guerra Lecco ribadisce il dovere di ricordare.  La Città commemorerà con due targhe gli edifici che durante i due conflitti mondiali ospitarono gli ospedali militari. La duplice cerimonia si terrà il prossimo 19 maggio. La manifestazione  fa parte delle iniziative concertate tra Prefettura e Comune per celebrare il centenario della prima Guerra mondiale (1915-1918).

La Grande Guerra che non si conosce

L’iniziativa è stata illustrata stamattina a Palazzo Bovara, nel corso di una conferenza stampa partecipata dal prefetto Liliana Baccari. Presente il sindaco Virginio Brivio, ma anche  il presidente dell’Ana Lecco, Marco Magni, e quello dell’Anmig Giovanni Mauri.  Gli Alpini sono infatti stati coinvolti nella messa in opera del progetto, ovvero l’apposizione delle targhe. L’Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi di Guerra è chi, attraverso il proprio compianto presidente Giuseppe Faccinetto, ha suggerito l’idea. E’ infatti di Angelo Faccinetto, giornalista e scrittore, figlio di Giuseppe, il volume  “Il capitano l’è ferito” pubblicato lo scorso anno. Frutto di certosina ricerca, racconta un frammento poco conosciuto della storia lecchese. Ovvero quando gli edifici che oggi ospitano due scuole, l’istituto Badoni e il Liceo Manzoni in via Ghislanzoni, furono adibiti ad ospedali per la degenza di soldati e ufficiali tornati feriti dal fronte.

Compartecipa alle cerimonia – con il solo patrocinio, chè di soldi, come ha ribadito il presidente Flavio Polano, le casse son vuote – la Provincia di Lecco.

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L’appuntamento per le cerimonie è alle ore 9.30 di sabato 19 maggio al Badoni e a seguire in via Ghislanzoni.