La Compagnia Stabile di Villa Mariani riprende la sua regolare programmazione dopo le festività natalizie proponendo al pubblico lo spettacolo teatrale «Memorie». L’opera verrà portata in scena alle 21.00 dell ‘ 11,12,25 e 26 gennaio. Sono inoltre previste delle repliche il 13 e il 27 gennaio alle ore 16.00.

«Memorie», un’occasione per riflettere sulle persecuzioni

«Siamo stati perseguitati in ogni luogo perché ritenuti pericolosi, come tutti coloro che dicono altro, che si oppongono alle regole prestabilite, non importa se ingiuste ed inaccettabili. Le voci fuori dal coro vanno sempre messe a tacere, schiacciate, annientate, perché spaventano, facendo tremare le fondamenta di una società». È con queste parole di una delle protagoniste della pièce che si può introdurre al meglio il contenuto di quest’ultima. Lo spettacolo, scritto dalla direttrice artistica del centro Irene Carossia, ha lo scopo di riflettere sull’immotivata ed ingiusta persecuzione, sulla negazione dei diritti e della dignità dei popoli e sull’oblio di capitoli fondamentali della storia dell’umanità. Solamente la consapevolezza storica può permettere di compiere scelte migliori  e gli atti di conoscere e ricordare si presentano come un diritto ed una necessità. La narrazione, costruita su una miscela tra teatro e danza, copre epoche e luoghi diversi concentrandosi su tredici vicende eterogenee ma accomunate dallo stesso ambito di analisi. La performance coinvolgerà tutti i membri del Centro di Sperimentazione Teatrale: Luisa Caglio, Irene Carossia, Elena Crippa, Elena D’Auria, Maria Chiara De Ponti, Mariangela Grano, Elena Primiano, Alessia Sala, Giulia Scaccabarozzi, Dario Sicurello.

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Un’esposizione artistica e la presentazione di un libro

Il pubblico, oltre ad assistere al teatro, avrà l’opportunità di visitare le «Stanze della Memoria» nello spazio espositivo della struttura. Esse costituiscono i tre luoghi dell’anima creati dall’artista Carlo Guzzi, ossia tre stanze attraverso le quali seguire è possibile seguire le «tracce» dell’umanità e dell’arte. Infine, dopo la replica del 27 gennaio, il docente e scrittore Gianluca Alzati presenterà il suo libro «Wapiti», dedicato alla memoria dei popoli dispersi.