«Arte del cucito… a sostegno delle donne!» è il nome dell’iniziativa che si terrà domenica 14 aprile nel penitenziario di Bollate e che vedrà i detenuti del settimo reparto allestire un Mercatino di primavera. In vendita al pubblico borse, foulard, tovaglie, grembiuli, presine, oggetti per bagno e giardino. Si tratta di manufatti prodotti dalla fantasia e dall’abilità di una trentina di detenuti.

Dal carcere l’intenzione di riparare il male commesso

«Per un detenuto del settimo reparto, specialmente se si è macchiato di soprusi verso le donne, è quasi una legge del contrappasso – ha spiegato la presidente dell’associazione L’altra metà del cielo Amalia Bonfanti – Si tratta di carcerati difficili e questo fatto, quando una loro educatrice ci aveva fatto la proposta, ci ha lasciati perplessi. Tuttavia nel momento in cui abbiamo capito che l’idea è venuta direttamente da loro, con l’intenzione di riparare i crimini commessi specialmente verso le donne, la nostra risposta è stata favorevole. Tra l’altro – ha aggiunto – si autofinanziano. Hanno comprato stoffe e macchine da cucire. E hanno imparato l’arte del cucito grazie ad un detenuto esperto e che fa scuola a tutti gli altri».

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Si replica dopo il successo dello scorso anno

L’idea di organizzare un mercatino di prodotti artigianali è sorta lo scorso anno su suggerimento degli stessi detenuti, alcuni reclusi proprio per crimini di violenza domestica. La prima edizione ha visto trecento afferenti: un buon successo di pubblico che ha fatto subito pensare ad una possibile replica.