Torna il festival di narrativa poliziesca La Passione per il Delitto: domani sabato 19 e domenica 20 ottobre, la manifestazione prende il via nel luogo in cui è nata diciotto anni fa, l’ottocentesca Villa Greppi di Monticello Brianza, che nel suo antico granaio accoglierà una due giorni no stop con gli autori più importanti del genere letterario noir e poliziesco, momenti musicali, mostre di arte e fotografia. Non mancheranno, neanche in questa nuova edizione, nella giornata di sabato, corsi di formazione a partecipazione gratuita. Il tutto accompagnato da gustosissimi assaggi di cucina in giallo che renderanno ancora più piacevole la permanenza del pubblico a Villa Greppi.

Al via domani il Festival di narrativa poliziesca

Ideato da Paola Pioppi, il festival è realizzato grazie alla collaborazione tra l’associazione La Passione per il Delitto e il Consorzio Brianteo Villa Greppi, ente pubblico promotore di numerose rassegne culturali nel territorio della Brianza, proprietario della prestigiosa sede di Villa Greppi e finanziatore di un’edizione che ospiterà più di quaranta ospiti in due giorni tra scrittori, giornalisti, saggisti, musicisti. Una carrellata intensa di autori e libri di genere usciti nell’ultimo anno, affiancata da mostre, spettacoli musicali e incursioni culinarie.

La passione per il delitto

Il Festival si conferma una delle manifestazioni dedicate alla narrativa di genere più longeve in Italia, la cui prima edizione risale al 2002. Per raccontarlo in numeri, più di 600 sono gli ospiti che hanno partecipato alle diciassette edizioni passate, oltre 70.000 le presenze di pubblico, 300 incontri complessivi con autori italiani e stranieri, 60 laboratori per bambini, 20 mostre d’arte con più di 150 artisti coinvolti. Una storia importante che testimonia l’interesse, ancora forte, per il genere letterario noir e poliziesco che richiama ogni anno numerosi appassionati.

 Marta Comi, presidente Consorzio Brianteo Villa Greppi

Il programma dell’edizione 2019 è ricco di proposte narrative delle più note case editrici italiane ma anche di piccole ed esordienti, capaci di proporre al mercato e ai lettori nuove voci inedite e interessanti.

“Riportiamo a casa La Passione per il Delitto, una rassegna nata a Villa Greppi, che torna dopo alcuni anni – dichiara Marta Comi, presidente Consorzio Brianteo Villa Greppi. Ne siamo felici e siamo certi che il clima culturale vivo e dinamico che Villa Greppi può offrire sarà da stimolo anche per un nuovo slancio di questo progetto così legato al nostro territorio e che andrà a completare la programmazione culturale in ambito letterario del Consorzio Villa Greppi”.

Paola Pioppi direttore del Festival

“La Passione per il Delitto torna a Villa Greppi, luogo di grande bellezza in cui il festival è nato nel 2002. Rientrare in questo parco, con i suoi alberi secolari, si accompagna a una impagabile sensazione di ritorno a casa, la stessa che il pubblico attende da anni – afferma Paola Pioppi direttore del Festival. Siamo contenti di poter riportare gli scrittori in questo luogo, e di poter ricominciare a lavorare con il territorio, ricreando quelle sinergie che avevano contribuito a rendere ricca una manifestazione diventata negli anni un punto di riferimento della narrativa di genere a livello nazionale”.

Il programma

Entrando nel vivo del festival, la giornata di sabato 19 ottobre, dalle 9.30 alle 18.30, è dedicata ad incontri di approfondimento tenuti da esperti sui temi dell’indagine giudiziaria e delle tecniche investigative, delle infiltrazioni nelle pubbliche amministrazioni e del terrorismo.

Il primo incontro della mattina “Usura, racket, antiriclicaggio” si concentra sulle inchieste giudiziarie e sui metodi di contrasto nelle pubbliche amministrazioni con un focus sul ruolo e sugli strumenti della Pubblica Amministrazione nel contrasto a elusione, evasione e riciclaggio. L’incontro è tenuto da Piergiorgio Samaja (Ten. Col. responsabile Direzione Antimafia Lombardia), Monica Mori (responsabile antiriciclaggio del Comune di Milano) e Francesco Vignola (Avviso Pubblico).

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Segue alle 13.30 l’incontro “I mezzi usati dagli Stati e dai terroristi nella guerra dell’informazione”. Un’analisi degli scenari attuali della guerra dell’informazione nel cyber spazio. Con Michelangelo Bonessa (giornalista esperto di informatica), Stefano Mele (Partner presso Carnellutti Law Firm), Stefano Piazza (giornalista esperto di terrorismo). Chiude la giornata di sabato, alle ore 16.00, “Tecniche investigative, casi giudiziari e mediatici nei procedimenti penali”: una conversazione su alcuni principi di tecnica investigativa sul web e alcuni case history su episodi di cronaca giudiziaria recente con l’ausilio di due ingegneri informatici che lavorano come consulenti di numerose Procure italiane. 
L’incontro è tenuto da Michele Vitiello (ingegnere informatico, consulente della Procura di Milano e Brescia), Alessandro Borra (ingegnere informatico). La partecipazione agli incontri è gratuita e valida per il riconoscimento di crediti formativi per l’ordine dei giornalisti e degli avvocati.

L’aperitivo di chiusura della giornata è a cura di Consorzio Igt Terre Lariane e Consorzio Brianza che nutre.

Domenica

La giornata di domenica 20 ottobre vede sul palco il susseguirsi di incontri (dalle 11.30 alle 18.30) con gli autori di genere (oltre venti) più celebri su territorio nazionale. Il primo incontro a tre voci alle ore 11.30 è con Piero Colaprico che presenta “La strategia del gambero” (Feltrinelli), Vittorio Nessi con “Non sono io” (Daniela Piazza Editore) e Pino Pisicchio con “Il collezionista di santini” (Passigli editore). Modera Mario Consani.

Segue, alle ore 12.30, l’incontro con Andrea Del Monte e Antonio Veneziani con il libro “Brigantesse. Storie d’amore e di fucile” (Ponte Sisto editore), moderato da Elisabetta Bucciarelli. La pausa pranzo del pubblico del festival sarà appetitosa con la degustazione dei cibi delle terre dei briganti preparate da Federica Camperi – Incomincia per C.

Alle 14.30 salgono sul palco Marco Felder “Tutta quella brava gente” (Rizzoli) e Mariolina Venezia “Via del riscatto. Imma Tataranni e le incognite del futuro” (Einaudi). L’incontro è moderato da Manuela Lozza. Alle 15.30 conversano con Marco Proserpio gli autori Cristina Cassar Scalia “La logica della lampara” (Einaudi), Aldo Pagano “Motivi di famiglia” (Piemme) e Valerio Varesi “Gli invisibili: un’indagine del commissario Soneri (Mondadori). Alle 16.30 con Carmen Legnante dialogano Cosimo Argentina “Saul Kiruna, requiem per un detective (Oligo editore), Paola Barbato “Zoo” (Piemme), Luca Bonisoli “Bad Panda, l’istinto del lupo (Todaro editore). L’ultimo incontro letterario della giornata vede sul palco, alle 17.30, Emilio Martini (Elena e Michela Martignoni) con “Ciak, si uccide. Le indagini del Commissario Bertè” (Corbaccio), Cristina Rava “Di punto in bianco” (Rizzoli), Rosa Teruzzi “Ultimo tango all’ortica” (Sonzogno). Modera Nicoletta Sipos.

E se la musica fosse un furto?

La diciottesima edizione del festival si chiude alle ore 18.30 con lo spettacolo “E se la musica fosse un furto?” Guitar Landscape Ensemble in concerto, Matteo Redaelli, direttore.

E se la musica fosse un furto? Un delitto e insieme ricerca della verità, in cui ognuno di noi sia al tempo stesso preda e predatore? In fondo la bellezza non è veramente tale se non ferisce, e scegliere di addentrarvisi comporta lacerazione, naufragio di sogni, tradimento di sé al fine di riscoprirsi interi. Violazione dell’integrità degli individui, è sfiorare con mano i limiti dell’uomo, nel tentativo forse di strappare all’invisibile qualcosa che non appartiene né all’ordine della realtà né della verità, bensì a una realtà e verità superiori.

 

A conclusione della giornata risotto giallo e brindisi per tutti con Federica Camperi – Incomincia per C.