L’appuntamento sulla disobbedienza civile e la non violenza è previsto per il 13 dicembre alle 20.45, alla Casa sul Pozzo, in Corso Bergamo 69 a Lecco. L’incontro con il filosofo Giuliano Pontara è promosso dall’associazione Comunità di Via Gaggio assieme a L’Altra Via.

La disobbedienza civile: ce ne parla il professor Giuliano Pontara

“La disobbedienza civile e la non violenza” è l’eloquente titolo dell’evento del 13 dicembre. Ma anche il sottotitolo ha la sua pregnanza: “resistere nel tempo della barbarie”. Giuliano Pontara è professore emerito dell’Università di Stoccolma, dove ha insegnato Filosofia morale e politica per oltre trent’anni. Fondatore, insieme ad altri, dell’Università Internazionale delle Istituzioni dei Popoli della Pace (IUPIP). Dal 1994 al 2004 ne ha sviluppato le attività nel ruolo di Coordinatore del Comitato Scientifico Internazionale e Direttore.
Ha introdotto in Italia la Peace Research e la conoscenza sistematica del pensiero etico – politico del Mahatma Gandhi.

La Comunità di Via Gaggio

La comunità di via gaggio è un’associazione di volontariato senza scopo di lucro che dal 1975 opera nella promozione delle risorse giovanili, aiutando a superare le condizioni di disagio. Promuove le sue iniziative in collaborazione con enti pubblici e del privato sociale. Opera in collaborazione con scuole, altre associazioni, cooperative e parrocchie. Ha intrecciato una rete di rapporti con realtà simili sia in Italia che all’estero. Opera nel settore di educazione alla pace e alla gestione dei conflitti, da un punto di vista teorico e di sperimentazione pratica attraverso corsi di formazione, laboratori, giochi di ruolo e simulazione, stages, soggiorni nelle scuole o campi di educazione alla pace e ai conflitti, gemellaggi, e quant’altro si ritenga opportuno. Sostiene tutte le forme di obiezione che si muovano in questa direzione.

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L’Altra via

L’Altra via è un’associazione di promozione sociale che ha, innanzitutto, quattro principi imprescindibili.
1. La promozione di reti di relazioni umane, sociali, economiche, educative, politiche e culturali che mettano al centro la piena realizzazione della persona e quindi la promozione di processi di liberazione da qualsiasi discriminazione e da forme di sfruttamento economico e sociale che limitano e condizionano la libertà e l’autonomia degli individui, della collettività e del territorio in cui vivono. Si mira ad attuare forme di convivenza sociale che tendano ad escludere rapporti di lavoro subalterno, favorendo invece rapporti di autogestione, solidarietà e di uguaglianza sociale;
2. La promozione di relazioni tra uomo e ambiente, che riconoscano la natura come insieme di sistemi complessi e interdipendenti, biologici, materiali ed energetici;
3. La promozione di modalità di azione e di comunicazione ispirate alla non violenza attiva nell’affrontare i conflitti economici, sociali e politici che coinvolgano l’associazione nel suo interno e nei suoi rapporti con il territorio e le istituzioni sia locali che globali;
4. La promozione attiva della libertà, della dignità e del principio democratico dell’uguaglianza del diritto di tutti.