Al Parco Monte Barro prende il via la rassegna “In viaggio nel tempo” che permetterà ai visitatori di scoprire e ricostruire la storia del territorio della riserva.

Alla scoperta del Parco Monte Barro

La rassegna, iniziata sabato 7 settembre con il consueto appuntamento della Notte dei Goti, prevede un ricco programma di quattro conferenze a Villa Berterelli (sede del Parco Monte Barro) e all’Eremo Monte Barro, dove sarà possibile visitare il Museo Archeologico.  Terminerà poi sabato 19 ottobre con l’inaugurazione dei nuovi allestimenti con i reperti rinvenuti a Monte Castelletto e l’esposizione al pubblico della corona pensile rinvenuta un trentennio fa nel corso degli scavi del Grande Edificio ai Piani di Barra. Previste infine due visite guidate da archeologi alle Aree dei Piani di Barra, con le importanti testimonianze dell’abitato di epoca Gota, e di Monte Castelletto, con la fortificazione medievale riportata alla luce di recente. La partecipazione a tutti gli appuntamenti in programma è libera.

Nuove scoperte archeologiche

Le recenti scoperte archeologiche sul Monte Barro hanno aperto nuovi e interessanti spunti per rileggere la storia del territorio del Parco, già abitato in epoca romana e ricco di testimonianze che documentano la presenza di una vasta area fortificata di epoca gota e di luoghi che attestano l’importanza strategica e militare delle pendici del Monte anche in epoche successive.Grazie al lavoro degli storici e, soprattutto, degli archeologi, al Monte Barro riemergono dal passato testimonianze che aiutano a capire le trasformazioni del territorio e le relazioni con le popolazioni che nel tempo lo hanno abitato.

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Un affascinante viaggio nel tempo

Dall’area archeologica di Piani di Barra a quella di Monte Castelletto, dal sentiero delle Torri all’antica cripta della chiesa incompiuta di San Michele, alla visita al Museo Archeologico del Barro è possibile compiere un lungo e affascinante viaggio a ritroso nel tempo sulle tracce che aiutano a ricostruire, tassello dopo tassello, il mosaico dell’evoluzione storica di un’ampia porzione di territorio lecchese.

Per avere maggiori informazioni si può telefonare al numero 3662380659.