Il Tintoretto si è rivelato a Lecco. Mancano ancora 20 giorni a Natale ma Lecco e i lecchesi hanno già ricevuto il più grande dei doni. Stiamo parlando dell’Annunciazione del Doge Grimani di Jacopo de Robusti, detto il Tintoretto che da oggi ha trovato casa a Palazzo delle Paure. E ci resterà fino al prossimo 2 febbraio. Un’occasione unica per  il capoluogo che, grazie alla mostra “Tintoretto rivelato”, punta a essere una località ancora più attrattiva per i turisti nell’imminente periodo natalizio. Senza dubbio i primi a godere di questa meraviglia sono stati i tanti lecchesi che, alle 17 di oggi, giovedì 5 dicembre, hanno preso parte al vernissage della mostra.

Il Tintoretto si è rivelato a Lecco

In prima fila il prevosto di Lecco, monsignor Davide Milani, che nel giorno del suo compleanno (il 51esimo per amor di precisione, visto che è nato il 5 dicembre del 1968). E’ stato proprio lui il fautore di questa iniziativa che ha fortemente voluto e realizzato con la  Parrocchia di San Nicolò e Comunità Pastorale Madonna del Rosario e con la collaborazione del Comune di LeccoInseme a don Milani, a fare gli onori di casa al taglio del  nastro sono stati il sindaco Virginio Brivio e l’assessore alla cultura Simona Piazza. Con loro la storica dell’arte Laura Polo e Giovanni Valagussa dell’Accademia Carrara.

 

Palazzo delle Paure preso d’assalto

In sala una vera e propria folla: praticamente l’intera Giunta Brivio ha partecipato alla presentazione. Non sono mancate le autorità cittadini, Prefetto, Questore, Presidente del Tribunale, il comandante della Polizia Locale Monica Porta, imprenditori e tanti sindaci del territorio. Presente anche lo scrittore bellanese Andrea Vitali.

 

Don Milani

“Questo è un sogno che diventa realtà – ha esordito il prevosto – e un sogno diventa tale quando è sognato da tanti. E’ il sogno di condividere con la città il senso Cristiano del Natale.  Viviamo in una società  multietnica, in una città aperta come Lecco.  Quale strumento migliore di un’opera d’arte per dire cosa è il Natale, chi sono i lecchesi e in cosa credono?”. Don Milani ha sottolineato che il sogno è stato condiviso con Laura Polo, con  il curatore Giovanni Valagussa che ha trovato quest’opera, con  Giorgio Cortella, Giorgio Melesi, Susanna De Maron, con l’assessore Simona Piazza. “Quest’opera non è un quadro, è un’esperienza e ha un volto:  quello di 140 ragazzi delle scuole superiori che hanno studiato e che faranno da accompagnatori.  Saranno guide sapienti, competenti e fresche. A tutti voi che siete qui presenti lascio un compito: dovete fare i nostri ambasciatori per fare  in modo che questa onda che parte da Lecco possa diffondersi”.

 

Il sindaco Brivio

“Natale quest’anno si sta caratterizzando grazie a una  dimensione collettiva a partire dall’illuminazione molto bella degli Amici di Lecco, continuando con  un albero originale e ovviamente con questa mostra. Un regalo, quest’ultimo, per il quale dobbiamo  ringraziare la Parrocchia. Tutto questo è il modo migliore di fare comunità, di fare percorsi di riflessione”.

L’assessore Piazza

“Quella che inizia oggi è una bellissima avventura, un esempio di condivisione interessante, Lecco merita questo capolavoro natalizio. E’ una tela importante e questa mostra è un percorso che si integra con le proposte del Palazzo delle Paure. Importantissimo poi, è il coinvolgimento dei ragazzi: tutto ciò dimostra che Lecco è una città in fermento!”

Giovanni Valagussa

“Oggi si concretizza  un’idea magnifica, geniale.  Ad agosto don Davide chiedeva un’opera grande, significativa, cosa difficile visto che i musei prestano opere con diversi mesi di anticipo. Poi mi è venuto in mente questo dipinto: non viene da un museo, ma da una collezione privata importante di Milano. Abitualmente sta nella casa di un privato  che ha dimostrato grande generosità concedendola in prestito. L’opera esposta a  Palazzo delle paure negli ultimi cento anni ha incontrato lo sguardo del grande pubblico solo tre volte, passando di mano in mano tra i collezionisti. Rinchiusa gelosamente tra le pareti di una proprietà milanese, che la possiede da qualche decennio, ha visto per l’ultima volta le luci di una ribalta espositiva nel 2009 a Cagliari, per la volontà di un curatore illustre e influente come Vittorio Sgarbi. Stiamo parlando di un capolavoro: racconta il mistero della venuta in terra di Cristo. È un dipinto del Tintoretto giovane, poco più che trentenne, realizzato attorno al 1555. E’ un dipinto che comunica sensazioni profonde”.

Laura Polo

“Le opere d’arte sono un dono e hanno sempre qualcosa di inatteso, l’allestimento dell’architetto Melesi aspettava solo l’incastro di questo quadro. Il mio compito è stato quello di creare un ponte tra visitatori e opera”.

Tutto quello che c’è da sapere sulla grande mostra

Lunedì chiuso
Da martedì a venerdì: 9.30 – 19
Sabato, domenica e festivi: 10 -19
La biglietteria chiude un’ora prima

Aperture straordinarie: 26 dicembre, 1 gennaio e 6 gennaio: 14 – 19.

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Biglietto d’ingresso due euro

Gratuito: Disabili e loro accompagnatori | Studenti scuole di Lecco | Bambini di età inferiore ai 6 anni | Studenti universitari conUniversity Student Card | Soci Fai e TCI | Possessori di Wow Card | Clienti Trenord | Titolari Card Musei Lombardia e Piemonte | Giornalisti contessera di riconoscimento |1 accompagnatore gruppi ogni 15 persone.

PRENOTAZIONE PER GRUPPI: segreteria@tintorettorivelato.it

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