Gremita la cappella dell’ospedale nel pomeriggio di sabato scorso, 12 maggio. Non sono mancati all’appello molti fedeli, medici, pazienti e parte della dirigenza del presidio ospedaliero della città. In tanti sono accorsi per la festa patronale dell’ospedale di Merate dedicata a san Leopoldo Mandic, proprio nel giorno della sua nascita.

San Leopoldo Mandic e la sua totale adesione a Dio

Il cardinale Angelo Scola si è ovviamente soffermato a lungo sulla figura di san Leopoldo Mandic. Ha accettato volentieri l’invito di celebrare l’eucarestia, insieme al cappellano don Biagio Fumagalli, nella ricorrenza della festa patronale. «Ringrazio tutti gli operatori sanitari e mando un abbraccio ideale ai pazienti e ai loro famigliari ragion d’essere di un luogo di cura come questo – ha così esordito nell’omelia l’arcivescovo emerito di Milano – la figura di san Leopoldo Mandic è davvero singolare. Fin dalla primissima età ha desiderato un’adesione totale a Dio. Purtroppo, però, con una salute molto malferma e cagionevole. Per questo motivo, non a caso, i suoi superiori gli chiesero di mettersi a servizio nel confessionale».

Il servizio completo sul Giornale di Merate in edicola da martedì 15 maggio 2018.