Serata finale di “Musica in scena” quella di mercoledì per la rassegna del Comune di Lecco Altri Percorsi, sul palco i Musici di Francesco Guccini hanno suonato in un teatro Palladium tutto esaurito.

I Musici di Francesco Guccini stregano il Palladium

Un concerto aperto dal cantautore fiorentino Giulio Wilson, fresco di esibizione al concerto del Primo Maggio a Roma, che, accompagnato da Tiziano Pellegrino alla chitarra, ha scaldato il pubblico con una manciata di canzoni di un pop fresco e poetico, introducendo alla musica dei Musici.

Juan Carlos “Flaco” Biondini alla voce e chitarra, Vince Tempera al pianoforte, Antonio Marangolo al sax, Pierluigi Mingotti al basso e Ivano Zanotti alla batteria hanno dato il benvenuto alla sala sulle note di “Quello che non…”, in scena il repertorio di Francesco Guccini, fatto di testi ancora attuali che ben dipingono la società e il pensiero contemporaneo, canzoni simbolo per intere generazioni, La locomotiva, Vedi cara, Autogrill, L’avvelenata, Cirano, Dio è morto, scritta per i Nomadi, brano conclusivo del concerto. Intermezzi ai brani i racconti e i ricordi dei Musici legati al Maestrone modenese, e un medley affidato al piano di Vince Tempera, compositore, arrangiatore e autore di numerose sigle animate come l’acclamata Ufo Robot Goldrake.

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Canzoni di tutti, cantate da tutti, una serata rituale con i Musici schierati a semicerchio sul palco, quasi a voler lasciare libero il centro, per cinquant’anni occupato da Francesco Guccini, che ora lascia spazio solo alle sue parole.