I Magi sono tornati a sfilare per le strade di Galbiate.

I Re Magi del presepe vivente

Una grande folla ha accolto gli oltre cento figuranti che ieri, nel giorno dell’Epifania, hanno partecipato alla storica «Cavalcata». Un successo che si ripete costante da quattro anni, da quando cioè, il Movimento Terza età – presieduto da Silvana Ginammi – in collaborazione con la parrocchia di Galbiate, ha deciso di rimettere in campo la manifestazione, dopo sette anni di assenza.
L’evento ha ottenuto il patrocinio dell’Amministrazione comunale ed è stato realizzato in collaborazione con le associazioni galbiatesi.

Re Erode sul Monte Barro

A partire dalle 15, nonostante il freddo e il vento sferzante, il corteo guidato dalla Sacra Famiglia, sotto la grande stella cometa, è partito da Villa Bertarelli per attraversare le vie centrali del paese, raccogliendo man mano diversi personaggi dislocati lungo il percorso. Tra pastori, greggi, angeli, locandieri, abitanti delle oasi, soldati romani a cavallo, sacerdoti del tempio e la regina di Saba alla sfilata hanno partecipato davvero tanti figuranti tra cui spiccavano i profeti e ovviamente i tre Magi protagonisti: Gaspare, Melchiorre e Baldassarre, interpretato da Fabrizio Dipovele, Massimo Tagliabue e Giovanni Montanelli. Bellissimi i costumi, curati nei particolari. Dal terrazzo del consorzio parco del Monte Barro si è affacciato anche re Erode che ha intimato ai magi di fornirgli informazioni su Gesù.

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Artefice il Movimento Terza Età

Un pomeriggio davvero riuscito e organizzato nei minimi dettagli. La folla presente ha infatti seguito con interesse le tappe del corteo che ha attraversato via Bertarelli, le piazze Panzeri e Manzoni per poi giungere in parrocchia attraverso le vie Crippa e Cavour e piazza Don Gnocchi. Una sinergia senza dubbio vincente, quella fra associazioni e organizzatori, che hanno messo in scena una rappresentazione senza tempo, lasciando a bocca aperta grandi e piccini, richiamati in strada, prima, ed in chiesa, poi, per un momento di adorazione, condotto dal parroco don Erasmo Rebecchi.

Mario Stojanovic