Ogni anno il primo weekend di Primavera i volontari del FAI organizzano Giornate FAI di Primavera, una manifestazione nazionale dedicata alla riscoperta e valorizzazione del patrimonio storico, artistico e culturale del nostro Paese. Nel Lecchese, come annunciato, la meta prescelta per le imperdibili visite dei gioielli del paese sarà Bellano (LEGGI QUI TUTTI I PARTICOLARI E IL PROGRAMMA)

Ecco inoltre cosa si potrà vedere in Brianza.

Giornate FAI di Primavera 2019: ecco cosa si potrà visitare in Brianza

Per la 27esima edizione, sabato 23 e domenica 24 marzo la Delegazione FAI Monza, con il Gruppo Giovani e il Gruppo del Vimercatese, apre quattro Beni, grazie al supporto di oltre 100 volontari: si tratta della Cappella Espiatoria di Monza, di Villa Zendali – già Umberto I di Savoia) a Vedano al Lambro, di Villa Gallarati Scotti a Oreno e di Palazzo Rasini a Cavenago. 

A Monza apre la Cappella Espiatoria

Ma andiamo con ordine. A Monza oltre alla Cappella Espiatoria sarà visitabile Villa Mellerio Somaglia. Una dimora mai aperta al pubblico. Due luoghi che consentiranno di far luce su alcuni aspetti della figura pubblica del re, ma anche sulla ricaduta che la sua presenza ebbe sulla vita quotidiana di Monza e Vedano. 

La Cappella Espiatoria sorge sul luogo dove il 29 luglio 1900 re Umberto I venne assassinato dall’anarchico Bresci. La visita consentirà di ammirare l’edificio, in pietra di Oggiono, caratterizzato da una scalinata monumentale che conduce alla cappella sopra la quale si innalza una struttura di circa 35 metri impreziosita da due croci in alabastro d’Algeria trasparente, che ogni anno – la notte del 29 di luglio – sono illuminate.
Per la sua realizzazione furono chiamati i migliori artisti, artigiani, scultori, mosaicisti (Società Venezia-
Murano), cesellatori italiani del momento e circa 200 eccellenti operai.

Al centro della cripta sottostante, impreziosita da ricchi mosaici, un cippo in marmo nero segnala il punto dove
fu assassinato il re; al suo interno sono conservate 200 corone votive bronzee inviate da istituzioni italiane e straniere. Il percorso permetterà di ammirare anche l’esedra, decorata con mosaici in ciottoli di fiume.
Il Museo della Cappella Espiatoria è attualmente sotto la tutela del Mibac e in gestione al Polo museale della Lombardia che ha collaborato con la Delegazione per questa apertura. Durante le aperture sarà possibile vedere anche alcuni oggetti inediti, che sono conservati negli archivi del museo.
Indirizzo: Via Matteo da Campione 8, Monza

A Vedano si potrà visitare Villa Zendali

A Vedano le visite culturali racconteranno la storia di Villa Zendali, documentata dall’anno 1810. La villa ebbe diversi proprietari e, nel 1878, fu acquistata dall’allora principe Umberto di Savoia, figlio di Vittorio Emanuele II Re d’Italia, che la usava come luogo di riposo e casino di caccia.
I volontari illustreranno la struttura semplice della villa, austera nelle sue parti lineari, a due piani, scandita dalla regolarità simmetrica di porte e finestre; il notevole scalone in legno di accesso al piano nobile, porte, soffitti, stucchi e arredi.
Al piano terreno aperto alle visite il salone di rappresentanza il cui soffitto è impreziosito da una elaborata decorazione a stucco. Al suo interno verranno collocati documenti e dipinti originali in collaborazione con Collezione Sabauda e le Guardie d’Onore alle Reali Tombe del Pantheon

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Proposte FAI a Cavenago

La proposta culturale del Gruppo Fai del Vimercatese, in collaborazione con la Delegazione FAI Monza, si concentra su due edifici di straordinaria bellezza che, insieme ad altri, popolano la nostra Brianza: Palazzo Rasini a Cavenago di Brianza e Villa Gallarati Scotti a Oreno di Vimercate.

Palazzo Rasini, ora sede del Comune di Cavenago di Brianza, è uno dei più significativi esempi di dimora storica del milanese del secondo Cinquecento: in quell’epoca, infatti, l’allora conte di Cavenago, Marcantonio Rasini, decise di stabilirsi con la sua imponente dimora nel cuore del piccolo borgo lombardo. Le campagne di restauro hanno recentemente permesso di esaltare la qualità del progetto, riconducibile a Martino Bassi, uno dei più importanti architetti della Milano del tempo.

All’interno il percorso si snoda in uno spazio sapientemente organizzato, impreziosito dalle splendide decorazioni delle
sale che variano da paesaggi e figure fantastiche, a stucchi rococò, a musicisti che si affacciano dall’alto della
Galleria al piano nobile. Il riconoscimento di importanti personalità come Carlo Antonio Procaccini, Giovanni
Stefano Montalto, Giovanni Paolo Cavagna e Mattia Bortoloni ne ha suggellato definitivamente l’alto valore
artistico.
In alcuni momenti del weekend verranno effettuate visite guidate dedicate ai più piccoli (accompagnati),
laboratori creativi a seguire. Per questa attività gli orari sono: sabato h 14, 15 e 16 e domenica h 10:30, 11:30,
14:30 e 15:30.
Indirizzo: Piazza Libertà, 18, Cavenago di Brianza

E a Oreno

A Oreno, infine, si potrà visitare la monumentale architettura neoclassica di Villa Gallarati Scotti, insieme a fantastici affreschi barocchi e il suo grandioso giardino romantico. Eretta in stile barocchetto tra la fine del Seicento e l’inizio del Settecento, alla fine dello stesso secolo la villa viene profondamente ristrutturata dal celebre architetto brianzolo Simone Cantoni il quale, grazie al suo stile caratterizzato dalla ricerca di un’architettura essenziale, la trasforma in un raffinato edificio neoclassico. Il grandioso parco, originariamente alla francese con statue, fontane e ninfeo del Nettuno, viene prima ampliato e successivamente trasformato per conformarsi alla moda del parco all’inglese. Con la sua imponenza, villa Gallarati Scotti domina la piazza centrale di Oreno e, anche grazie all’immenso parco alle sue spalle, è oggi uno dei migliori esempi di dimora signorile lombarda.
Indirizzo: Via Tommaso Gallarati Scotti, 13, Oreno, Vimercate MB