La storia di una famiglia «normale», per la quale era «normale» schierarsi contro l’oppressore. Che fosse attraverso la lotta sulle montagne lecchesi o in fabbrica; che significasse lasciare famiglia e affetti, o continuare a sostenere i propri cari e lavorare «dietro le quinte» per garantire alle generazioni successive, a noi, un futuro di libere scelte. E il racconto di un luogo, di quello che ha significato, significa e significherà non solo per un rione. Questo è «Fratelli Figini. Due partigiani, un circolo» il libro curato da Casto Pattarini che verrà presentato il prossimo 26 ottobre alle 16 nella sede di via Armonia, 5 a Maggianico.

 

Fratelli Figini. Due partigiani, un circolo

Un’opera corale che, più che una epopea della Resistenza, è intreccio di racconti, ricostruzioni documentali, interviste, immagini, fotografie, disegni e fumetti che accompagna il lettore alla scoperta, o alla riscoperta, di un periodo storico e di alcuni dei suoi protagonisti visti in un’ottica intima e allo stesso tempo pubblica. «Perché ci sono tanti modi per raccontare una storia come quella della Liberazione, e noi abbiamo scelto il nostro, senza la presunzione di assurgere ad una Verità ultima, definitiva» spiega Casto Pattarini che abbiamo incontrato, insieme ad Antonio Pattarini, consigliere della cooperativa Fratelli Figini, proprio al Circolo di Maggianico.

Sul Giornale di Lecco in edicola dal 21 ottobre  2019 (Da pc clicca qui per la versione sfogliabile, mentre sul tuo cellulare cerca e scarica la app “Giornale di Lecco” dallo store).

Il Circolo

Negli ultimi anni  del fascismo è attivo  a Maggianico  un Dopolavoro intitolato a Luigi Audiffredi, nell’edificio del Circolo attuale.
1945: Il dopolavoro  il tour di Maggianico diventa Circolo Fratelli Figini dell’ENAL.
1970: La Cooperativa Assistenza Lavoratori, nata a Maggianico nel 1957, acquista l’immobile del Circolo Figini.
1975: La Cooperativa Assistenza lavoratori modifica la ragione sociale in Cooperativa Fratelli Figini
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La famiglia

Costantino e Giuseppe Figini sono figli di Serafino, contadino e di Irene Mauri, filandiera di Maggianico. Tino nasce nel ‘18. Operaio all’Arlenico, nel ‘38 è arruolato come aviere. Dopo l’8 settembre ‘43 torna a casa e per alcune settimane si rifugia a Piazzo, per non farsi prendere dai nazifascisti. Nel giugno 1944, destinato al lavoro in Germania, va ai Piani di Bobbio ed entra nella 55ª Brigata Garibaldi Rosselli. Partecipa a tutte le azioni della Brigata, sino all’ottobre quando diventa staffetta. Il 30 dicembre 1944 alla Pianca, vicino alla Culmine di San Pietro, viene catturato dalle Brigate Nere insieme a tutto il distaccamento Mina della Rosselli. Il 31 dicembre è fucilato al cimitero di Barzio insieme a 10 degli arrestati.
Pino nasce nel 1910. Lavora alla Moto Guzzi di Mandello. Nel dicembre 1941 sposa Carolina Figini, lattoniera. Nei primi mesi del 1945 è a capo di un nucleo SAP di Lecco. Il pomeriggio del 26 aprile 1945 Pino Figini è ucciso a Maggianico dai nazifascisti in ritirata.

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Il libro

Casto Pattrini è stato il perno di un libro corale realizzato grazie al sostegno di Anpi Provinciale di Lecco e Comune di Lecco al contributo del Circolo.

Un contributo, anche economico che dimostra la volontà della Coop che lo gestisce di avere un ruolo attivo, propositivo, per il circolo stesso. «E lo dimostra anche l’impegno assunto nel 2006 per i lavori di ristrutturazione, riqualificazione e ammodernamenti dello stabile – sottolinea Antonio Pattarini – Lavori per i quali ancora oggi paghiamo un mutuo, ma che hanno permesso di rendere ancora più accogliente questo luogo».

Vediamo quindi da chi è composto questo coro che ha lavorati per la realizzazione di «Fratelli Figini. Due partigiani, un circolo».

Testi Virginio Brivio, Simonetta Carizzoni, Casto Pattarini, Danilo Felice Pirola. Illustrazioni Marzia Galbusera. Fumetto Alessia Carissimi e Casto Pattarini.
Digitalizzazioni Costantino Figini (nipote dei fratelli Figini). Ricerche archivistiche Giancarlo Losa. Fotografie Raffaele Bonuomo e Giovanni Torri.
Progetto grafico Stefano Milani – Le Parole Giuste. Stampa Grafiche Riga.
Hanno contribuito Gabriele Fontana, Pierfranco Mastalli, Emilio Amigoni, Mariarosa Beretta, Marisa Figini e Mario Vergottini, Sara Pattarini, lo SpiCgil, Comprensorio di Lecco.
Hanno regalato, prestato, foto, documenti, ricordi: Angelo, Cecco, Centa, i Figini di Maggianico, Antonio Maggi, i Todeschini, Napoleone Andreotti, Ninetto e Brunello, Angelo Pellegrini, Elvezio Corti, Natale Bonasio, Gioachino Riva, i Vanalli, la famiglia Civilini, Enrico Avagnina, Ermanno Mauri, Angelo Scandella, Luisa Zuccoli, Mattia Ponziani.