Un sabato sera da ricordare, quello di ieri, grazie  al corteo dei cori partecipanti all’edizione 2018 del Festival Internazionale di cori giovanili G. Zelioli. Sette degli otto cori da tutto il mondo accorsi alla 13ma edizione della rassegna hanno sfilato per il centro città. Il percorso è culminato in piazza Garibaldi dove si è tenuto il Concerto Folkloristico Europeo.  Una serata ricca di avvenimenti che ha coinvolto cittadini, turisti e tutti gli appassionati di musica.

Il percorso

Partenza del corteo alle 21 da l.go Lario IV novembre per proseguire in piazza Stoppani. Ha continuato poi per l.go Lario Cadorna, piazza Cermenati, lungo lago, via C.Battisti, l.go Europa e via Sauro fino a piazza Garibaldi.  Impossibile non notare per le vie un’esplosione di colori e culture provenienti da tutto il mondo.

Il Concerto Folkloristico

Le tradizioni popolari di tutto il mondo sono state il tema guida della serata.

Il primo coro ad esibirsi è stato il Bonifantes Boys Choir Pardubice, dalla Repubblica Ceca, guidato da Martin Kudrna ,che ha proposto brani di Schreiber e Lukàṧ.

A seguire la corale Mädchenchor am Kölner Dom (il coro delle ragazze di Colonia) diretto da Oliver Sperling che ha deliziato la platea con i brani “Die Gedanken sind frei” e “Am dom zo kolle”.

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I Piccoli Cantori delle Colline di Brianza diretti da Flora Anna Spreafico ha eseguito “Cielito Lindo”, “Son tre notti che non dormo” e “Dove te vett o Mariettina” elaborato da A. Mazza.

Brani tradizionali anche per il coro polacco Warsaw Boys Choir guidato da Jakub Michal Hitek che si è esibito con “Warszawskie dzieci” di Panufnik e “Cyt Cyt” di Sygietynski.

In successione il National Boys Choir of Canada con il popolare brano italiano “Funiculì funiculà” di Luigi Denza e “Hallelujah” di Leonard Cohen.

Folklore russo per il coro Traditsiya di Mytishchi che ha eseguito “Peryshko” e “Porushka- Paranya”.

La chiusura del concerto è stata affidata al coro ucraino Ukrainian Boys Choir Dzvinochok diretto da Ruben Tolmachov con brani tradizionali quali “From Kiev to Lubni”, “Zabava” e “My mounteines” di Zubitckiy.