Una serata per raccontare l’esperienza antartica del geologo Fabio Baio. La sera di venerdì 6 aprile la sezione Cai di Cisano Bergamasco ospiterà infatti lo scienziato caprinese. Immagini e racconti che sapranno stupire ed incuriosire i presenti. Appuntamento dunque alle 21 presso la sede in via San Domenico Savio.

Esperienza antartica

L’esperienza antartica oggetto della serata sarebbe dunque l’ultima spedizione concretizzatasi nei mesi di novembre e dicembre 2017. Il geologo caprinese Fabio Baio è infatti un ricercatore dell’Università dell’Insubria di Varese. Tuttavia l’esperienza è maturata nell’ambito della 33esima spedizione annuale del Programma Nazionale di Ricerche in Antartide. La base italiana “Mario Zucchelli Station” si trova infatti a Baia Terranova sulle coste del Mar di Ross.

Campionamento dei ghiacci

“Inizialmente ero dunque di supporto al gruppo di glaciologia del prof Mauro Guglielmin all’università dell’Insubria di Varese. Svolgevo infatti mansioni di tecnico di perforazioni eseguendo sondaggi a carotaggio per il campionamento di ghiaccio e acqua. I prelievi avvenivano presso alcuni laghetti continentali a Tarn Flat che tuttavia avevano una salinità tre volte quella del Mar Morto. Inoltre si trattava di acqua insolitamente liquida a -15°C” ci racconta il geologo. “Nel secondo periodo ho invece lavorato nel gruppo di attività al supporto della costruzione della pista per l’atterraggio degli Hercules C130. A metà dicembre infatti il ghiaccio marino inizia a sciogliersi e rende dunque difficile l’atterraggio dei Hercules C130. Questo ha quindi indotto i tecnici italiani dell’ENEA a progettare una pista idonea” racconta Baio.

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Scalo aereo sul ghiaccio

Lo scalo aereo avrà tuttavia una finalità esclusivamente civile per il trasporto di persone e merci destinate alla stazione di ricerca italiana e non solo. Infatti anche gli americani, gli inglesi ed i coreani, che posseggono delle proprie stazioni di ricerca al Polo Sud, si serviranno dell’infrastruttura costruita dagli esperti italiani. La pista sarà quindi costruita in granito. I primi 400 metri sono tuttavia già stati realizzati nel 2016. Gli altri 1.600 metri comunque dovrebbero essere ricoperti da un secondo strato di granito frantumato. Gli Hercules C 130 pur pesando oltre 34 mila chili riescono ad atterrare sul ghiaccio in soli 800 metri.

Il viaggio di ritorno

“La spedizione è stata “coronata” da un viaggio di ritorno fantastico. Sono stato infatti uno dei fortunati 9 componenti di un equipaggio di rientro tramite un volo con un aereo Basler (un DC3 del 1942 !!!).  Con un volo quindi di circa 3000 km abbiamo attraversato l’intero continente. Partito il 27 dicembre da Mario Zucchelli Station, attraverso le basi USA di Mcmurdo e la storica di South Pole per raggiungere la postazione di atterraggio di un aereo russo che arrivava in Antartide dal sud America. Sono arrivato dunque a Punta Arenas (Chile) il 31 dicembre dopo 4 giorni di voli. Poi rientro su Londra con aerei di linea via Santiago del Chile)” conclude il geologo di Caprino Bergamasco.