Dopo la tappa all’ospedale san Leopoldo Mandic di Merate, nel pomeriggio di sabato 29 dicembre, il cardinal Gianfranco Ravasi ha detto messa nella parrocchia di Novate nella mattinata di oggi, 30 dicembre, con il nuovo sacerdote residente don Eugenio Folcio.

“Oggi la parola è ferita”. Toccante riflessione del cardinal Ravasi.

Si vive in un tempo in cui la parola è ferita. Questo uno degli argomenti più toccanti dell’omelia proposta dal cardinal Ravasi alla comunità novatese. “Ferita la parola, ferito è anche il pensiero – ha spiegato – oggi facilmente vediamo come l’aggressività domina il linguaggio comune. Si pensi alla parola che corre in rete. Ecco che i nativi digitali comunicano senza parole, senza contatto con il volto delle altre persone, con colori e odori. Anche la parola dei politici spesso è strumento di aggressività – ha aggiunto – una parola che non è più solo suono ma che diventa un mezzo per creare mentalità. Ed ecco che segue un’inevitabile reazione da parte delle persone. Spesso le nostre relazioni sono aspre, difficili, superficiali: questo perchè non sappiamo più ascoltare o ascoltiamo in un modo sbagliato”.

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