Domani, domenica 10 dicembre,  ricorre il 110ecimo aanniversario del Nobel per la pace a  Ernesto Teodoro Moneta.

Ernesto Teodoro Moneta

Moneta, che è sepolto a Missaglia, partecipò attivamente a Milano, all’età di 13 anni, con il padre e i fratelli ai moti delle 5 giornate contro gli austriaci.  “Si unì volontario con il generale Sirtori e fu suo attendente, partì da Torino con i Cacciatori delle alpi , di Garibaldi, per la spedizione dei mille”. A ricordare la storia dell’illustre Brianzolo è il Cavalier Pietro Redaelli della Società per la pace e la giustizia internazionale. Il sodalizio sta organizzando incontri con le associazioni e le scuole secondarie della Brianza per promuovere la sua conoscenza con il contributo di alcune associazioni del meratese e casatese.

Moneta giornalista

Ecco quindi ancora la storia di Moneta raccontata da Redaelli. “Deluso dalgli intrighi e patteggiamenti dei generali, tornò a Milano,  fu chiamato da Sonzogno a curare le pagine della cultura e teatro del giornale IL SECOLO.  Dopo poco tempo Sonzogno lo chiamò a dirigere il suo giornale, che diresse ben 29 anni. La tiratura passò ben presto da poche migliaia a 45mila”.

Leggi anche:  Sagra di fine estate col Gims FOTO

Il Nobel

Partecipò e promosse convegni nazionali e internazionali sul tema della pace. Il 10 dicembre 1907 gli fu quindi assegnato il Premio NOBEL per la PACE. “Nel 1880 fu anche Sindaco di Contra Maresso e Valaperta (ora Missaglia e Casatenovo)per 10 anni” aggiunge Reaelli. “Visse tra Missaglia e Milano, sposò l’amica delle sorelle, Ersilia Caglio, che abitava a Tegnoso di Missaglia dove si trasferì. Ebbe 2 figli, di cui il primo Luigi fu il primo sindaco di Missaglia unita, (Contra, Maresso, Lomaniga e Missaglia)per 25 anni”.