Domenica 13 maggio torna Corti in Vigna, l’evento che unisce storia e cultura lungo una passeggiata di degustazioni. La cornice della manifestazione è dunque lo splendido centro storico di Caprino Bergamasco, ricco di corti medievali e scorci mozzafiato. Ai partecipanti sarà fatto omaggio di un bicchiere serigrafato a ricordo della giornata.

Corti in Vigna, la magia del sapere

Corti in Vigna giunge alla sua terza edizione. Sebbene le precedenti edizioni siano state un successo, gli organizzatori hanno aggiunto alcune novità. Dalle 10.30 fino alle ore 20 sarà infatti possibile passeggiare per il centro storico. Ad attendere i visitatori dieci aziende bergamasche che proporranno quindi la degustazione dei loro vini. “Si tratta di un evento che intende dunque promuovere il territorio, con dieci produttori bergamaschi che proporranno i loro vini di qualità all’interno delle corti allestite per l’occasione” spiega il vicesindaco Luca Tami.

Non solo vino

Gli organizzatori hanno tuttavia pensato a tutti. Ad intrattenere i presenti ci saranno infatti i cantautori Dario Pellegrini e Giulio Mastropietro nonché il gruppo Hobos in Dust. Per i più piccoli non mancherà uno spazio dedicato gestito da giovani volontarie. A completare il tutto una zona con lo streetfood per soddisfare i più golosi.

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Immagini dall’Antartide

Durante la manifestazione tuttavia sarà possibile ammirare una selezione di fotografie dell’Antartide. A metterle a disposizione il geologo Fabio Baio, tornato ad inizio anno dalla sua sesta missione nel continente dei pinguini.

Val San Martino, terra incantevole

Caprino Bergamasco è uno dei quattro comuni bergamaschi della Val San Martino dunque. Terra ricca di bellezze architettoniche e naturali, con una storia intricata ed affascinante. Tuttavia è ben conosciuta anche per i suoi vigneti e le sue cantine.

Terra di San Giovanni XXIII

Proprio da queste parti iniziò il cammino del piccolo Angelo Roncalli, che studiò infatti presso il Collegio di Celana. E’ proprio in queste terre che si completa il sentiero di Papa Giovanni XXIII, il cammino che il giovane studente percorse infatti nella sua quotidianità.

Si ringraziano tuttavia l’associazione Prinoca, la Pro Loco ed i volontari Aido ed Avis per l’organizzazione e il servizio prestato.