Facile profeta è stato chi pronosticava un largo successo di pubblico alla manifestazione di ieri, giovedì 28 novembre in Villa Sirtori ad Olginate. Il programma prevedeva l’inaugurazione della mostra delle opere di Giancarlo Vitali, il grande pittore bellanese recentemente scomparso, utilizzate per illustrare “Non basta” il diciannovesimo volume della collana “I Vitali” frutto della collaborazione artistica tra il pittore e l’ altro Vitali, Andrea, altra gloria di quel ramo del Lario che qualcuno sostiene essere quello giusto.

Grande successo per la serata Vitali “alla seconda” andata in scena ieri sera a Olginate

Le opere sono esposte in maniera assolutamente originale su una struttura in ferro crudo chiamata Miss Ultin dalla forma che ricorda, guarda caso, quella del pesce autoctono del nostro lago. Ben prima che la seconda parte della serata iniziasse, la sala destinata ad ospitare il “dialogo” tra l’ ospite illustre, Andrea Vitali e Michele Tavola, per l’occasione “tornato in patria” staccandosi dai suoi impegni veneziani, era gremita.

Andrea Vitali e la “compagnia di giro” con i ragazzi della CRA di Piario

Anche l’invito a partecipare al buffet offerto dalla Amministrazione Comunale ha avuto scarso successo per paura  dei convenuti di perdere l’ambito posto conquistato. La serata è iniziata con la proiezione di un breve filmato sulla CRA di Piario, una comunità residenziale con finalità riabilitative con la quale Andrea Vitali collabora da anni (clicca qui per tutte le informazioni su questa importante realtà). Alla fine proprio alcuni dei pazienti, che con il “coach” Andrea hanno formato una “compagnia di giro” che mette in scena anche spettacoli impegnativi, hanno letto alcune poesie tratte dal libro in presentazione.

Un lavoro corale nell’organizzazione

Diversi e sentiti i ringraziamenti fatti dal sindaco Marco Passoni in primo luogo a Sara Vitali, figlia di Giancarlo per la generosità  con cui ha messo a disposizione le opere. Un grande grazie è andato anche a chi, come Andrea Gussoni della cooperativa che gestisce la biblioteca di Olginate  o come  Stefano Barbuto,  con il  proprio  impegno ha permesso la realizzazione dell’ evento. Quindi la serata è entrata nel vivo. Ed è stata una serata della Memoria. In primo luogo quella della figura di Giancarlo, come ora Andrea Vitali lo chiama,  mentre quando era in vita lo chiamava Maestro. Lo scrittore ha parlato  del pittore con evidente affetto oltre che grande stima. Ha raccontato il loro rapporto.  Un rapporto speciale che si è declinato anche  in quello tra medico e “paziente ideale”.

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Il dialogo tra Michele tavola e lo scrittore

Da troppo tempo Michele Tavola conosce lo scrittore per aspettarsi risposte puntuali alle domande che gli vengono poste e che servono invece per innescare risposte spesso e solo all’apparenza scanzonate e spesso intrise di autoironia. Come quando ha raccontato dell’ inizio del suo rapporto con il CRA di Piario, come quando con pudore rifiuta l’ appellativo di Poeta o come racconta la genesi dei libri che compongono la collana “I Vitali” da lui definita “un po’ anarchica”.

L’anteprima…

Viaggio nella memoria per Michele Tavola, che ha raccontato quando Andrea Vitali si prestava ad animare mostre della serie “Prospettive” ospitate dal Comune di Olginate nei primi anni 2000 e di quando, avendo richiesto una introduzione al catalogo di una di queste mostre, stupefatto si è visto offrire in alternativa un racconto inedito. La serata si è conclusa con l’assicurazione che, per volontà di Sara Vitali e dello scrittore, la collana avrà un seguito e con l’ annuncio del titolo della prossima opera di Andrea: “Sono mancato all affetto dei miei cari”.