Domani, sabato  29 settembre, Colico accoglierà  centinaia di Alpini in occasione della giornata di chiusura delle celebrazioni per il centenario della Grande Guerra (1914/1918 – 2014/2018).

Centenario della Grande Guerra

«100 Anni di memoria» è un’iniziativa promossa dalle sezioni di Colico, Lecco, Como e Valtellinese dell’Ana, in collaborazione con il Museo della Guerra Bianca e con il patrocinio di Regione Lombardia, Provincia di Lecco e Comune di Colico. L’evento si svolgerà in gran parte nella suggestiva cornice, carica di significati storici, offerta dal Forte Montecchio Nord. Si inizia con l’ammassamento, alle 9.30, nella piazza d’armi inferiore. Da qui, alle 10, partirà la sfilata all’interno del forte con la partecipazione della Fanfara alpina Alto Lario, mentre alle 10.30, alla batteria corazzata, si terrà l’alzabandiera, durante il quale saranno sparate anche quattro salve di cannone. Alle 11, in piazza d’ami, è prevista la messa in suffragio dei caduti che sarà concelebrata da monsignor Giuseppe Merisi, vescovo emerito di Lodi.

Il programma

Alle 11.45 verrà inaugurata la lapide marmorea a ricordo dell’evento, quindi il sindaco Monica Gilardi, il prefetto Lilliana Baccari e altri ospiti porteranno il loro saluto ai presenti. Dopo la commemorazione ufficiale delle 12, tutti i presenti si trasferiranno al PalaLegnone per il pranzo con il tradizionale rancio Alpino.
Nel pomeriggio la manifestazione si sposterà all’auditorium di via Alle Torri per un convegno sulla Grande Guerra: un interessante appuntamento con la storia che vedrà la partecipazione del generale di Corpo d’armata Giorgio Battisti, il generale di divisione Luigi Scollo e l’avvocato Cesare Lavizzari.
In chiusura, dopo il rientro al Forte, si terrà lo spettacolo di canti, musiche ed emozioni «Se una notte in trincea…» con inizio alle 17.30. Parteciperanno il Corpo musicale Santa Cecilia di Cabiate e il Coro Brigata Tridentina in congedo.
L’evento chiude le commemorazioni del quadriennio 2014-2018, ed è dedicato al ricordo di tutte le vittime, di tutti gli eserciti e di tutti i fronti, di quella tragedia che fu la Grande Guerra 1914-1918.