È stato un viaggio fisico e temporale quello che la scrittrice originaria di Veduggio Paola Cereda ha proposto ai cittadini che hanno partecipato a «Scrivere è viaggiare». L’iniziativa è stata organizzata dall’Amministrazione comunale di Monticello in collaborazione con la Provincia di Lecco e si è svolta presso la biblioteca del paese nel pomeriggio di sabato 23 febbraio.

Paola Cereda, la scrittura intesa come viaggio

Nel corso dell’evento l’autrice, candidata al prestigioso «Premio Strega» per il 2019, ha presentato al pubblico i temi portanti di tutti i suoi cinque romanzi leggendone anche alcuni estratti fondamentali. Ogni libro ha un’ambientazione diversa e ciò ha permesso ai partecipanti di viaggiare metaforicamente con la propria immaginazione. Si è partiti dalla Brianza che è sfondo della prima opera «Della vita di Alfredo» e si sono poi toccate le spiagge calabresi, le balere del Polesine e le località del Mediterraneo. Si è arrivati infine alla Torino (città in cui vive attualmente Paola Cereda) di «Quella metà di noi» (l’ultimo romanzo pubblicato al momento candidato per il «Premio Strega»). Nel corso del pomeriggio la scrittrice ha rimarcato più volte i viaggi che ha compiuto sono stati di grande utilità per coinvolgere tutti i sensi nel processo di stesura del testo.

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Canti e musica popolare

L’incontro con Paola Cereda è stato accompagnato dalla performance musicale di Paola Luffarelli (chitarra e voce) e Saro Calandi (fisarmonica), che hanno proposto un repertorio di canti popolari in sintonia con i temi e località dei vari romanzi per coinvolgere maggiormente i presenti e farli immergere con più facilità nella narrazione dell’autrice. L’iniziativa ha visto la partecipazione del sindaco di Monticello Luca Rigamonti, dell’assessore alla cultura Maria Grazia Scaccabarozzi e di Mattino Cereda, padre della scrittrice.