«Se solo il ponte fosse stato aperto non saremmo qui a parlarne». Invece il San Michele è chiuso. E una famiglia si ritrova a pagare le conseguenze di quei 15 minuti di strada in più che hanno fatto la differenza.

Il ponte chiuso ha fatto la differenza

In una situazione normale, infatti, il cortocircuito che si è verificato da una presa sul balcone del loro appartamento al civico 21 di via Perego, a Calusco, non sarebbe degenerato in un incendio devastante. Invece mercoledì 10 ottobre sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco di Dalmine, e subito dopo quelli di Merate, costretti ad allungarsi fino a Brivio e Villa d’Adda per raggiungere Calusco e perdendo inevitabilmente tempo prezioso che probabilmente avrebbe permesso loro di salvare la casa dalle fiamme. E di evitare a una giovane coppia la ricerca di un tetto sotto il quale trascorrere l’inverno.

La famiglia cerca una casa

La coppia è ora alla ricerca di una sistemazione. «Non possono mandarci via da un giorno all’altro senza preavviso… Dobbiamo cercare un altro posto in cui stare nel frattempo». Le cose si stanno mettendo davvero male. Anche perché Camilla non lavora: il colloquio di quel mercoledì è saltato e con quello un’altra offerta di lavoro in un call center, perché la ragazza è stata costretta ad assentarsi per tutta la seconda settimana di prova a causa dell’incendio.

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Appello su Facebook

«Io invece a dicembre verrò lasciato a casa dal mio attuale posto di lavoro – ha raccontato Pietro – Il mio capo sostiene che in queste due settimane ho fatto troppe assenze e mi ha consegnato una lettera di richiamo. Ma noi abbiamo 600 euro di mutuo e più 250 euro di spese condominiali da pagare. Come facciamo ad arrivare a fine mese? Le banche di sicuro non ci aspettano».

Camilla e Pietro hanno avviato una raccolta fondi su Facebook («Raccolta fondi causa incendio a casa»). Ma il loro appello è rivolto soprattutto alla ricerca di qualcuno che dia loro una mano per trovare un lavoro stabile.