Un uomo ritenuto responsabile di diverse truffe e tentativi di truffe avvenute a Sondrio , Lecco e Pavia è stato arrestato questa mattina grazie all’operazione congiunta delle squadre mobili di Sondrio e Napoli. Le modalità con cui venivano organizzati i raggiri però fa pensare gli inquirenti che fossero opera di un gruppo di persone esperte e ben organizzate.

Indagini minuziose

Nonostante l’attenzione da parte dei truffatori di non lasciare indizzi uno di loro è stato scoperto. Il buon esito delle indagini è stato frutto di molti elementi confluiti nelle mani degli investigatori della Questura sondriesi parti da due episodi avvenuti nel Capoluogo a i danni di altrettante signore anziane ma solo uno di questi andato a buon fine.

Truffa elaborata

Le vittima veniva contattata telefonicamente da una voce che le comunicava di un incidente nella quale era coinvolta la figlia. Affinchè la congiunta, quale responsabile del sinistro, non avesse conseguenze gravi serviva un cospicua somma da dare ad un fantomatico maresciallo tramite un avvocato che sarebbe passato a ritirare il denaro.

Presunto avvocato

Nella truffa andata a buon fine, avvenuta nel luglio scorso, anche se non si è conclusa nei migliore dei modi sperato dal truffatore, alla porta della signora si è presentato il presunto avvocato che, dopo essersi fatto consegnare 3000 euro e tutto l’oro presente in casa ha imposto alla vittima di recarsi in banca per prelevare altri soldi giustifcando il fatto asserendo che quelli consegnati non fossero sufficienti. Una volta in banca però il personale allo sportello facendo alcune domande alla signora si è isospettito, nonostante la donna fosse stata istruita a non svelare il motivo del prelievo. Il finto avvocato avvertendo che stava per essere smascherato ha decis di darsi alla macchia facendo perdere le tracce.

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Scoperto

Ma per quanto furbi una traccia la si lascia sempre. Gli uomini della questura hanno analizzato ogni vettura entrata in città qual giorno e sono riusciti a risalire ad una targa di una auto presa a noleggio a Napoli da una donna che dalle indagini è risultata essere in contatto con un uomo con precedenti specifici.

Arresto

Infine le indagini coordinate dal sostituto procuratore di Sondrio Antonio Cristillo hanno portato alla misura di custodia cutelare nei confronti del 37enne Gennaro Vaccaro originario di Napoli dove è stato anche rintracciato e messo agli arresti domiciliari. Tutto però fa pensare che l’uomo non agisse da solo e le indagini proseguono. Per lui l’accusa di truffa, la pena va da uno a 5 anni, e millantato credito, reato più grave per la quale si rischia da 2 a 6 anni. Per contattare le vittime venivano utilizzate schede mobili straniere. Analizzando le celle utilizzate gli investigatori sono risaliti ad altri episodi di truffa e tentata truffa avvenuti a Lecco e Pavia, il 24 e 26 luglio 2018. Il riscontro con le testimonianze delle vittime che hanno riconosciuto in Vaccaro la persona del presunto avvocato ha portato a buon fine le indagini.