Lo hanno fermato, dicendogli che avrebbe urtato e rotto il loro specchietto dell’automobile. Venerdì scorso un nostro giornalista è incappato nella più classica delle truffe. Ma non ci è cascato.

“Ci hai rotto lo specchietto!”

Il 30enne, mentre percorreva via San Rocco a Monza, in direzione dello svincolo di via Marconi verso Sesto, è stato affiancato da una coppia di italiani un ragazzo e una ragazza intorno ai 25 anni.

I due, apparentemente fidanzati, avrebbero asserito di essere stati urtati dalla sua automobile mentre percorreva l’arteria principale del quartiere.

“Non hai sentito la botta? Guarda, ci hai rotto lo specchietto – hanno detto i giovani indicando il vetro in frantumi – Non avrai mica bevuto?”

Il nostro redattore, però, dopo essere sceso e aver chiuso prontamente l’auto, ha fatto notare che il suo specchietto non presentava alcun graffio compatibile col danno alla loro automobile.

Ma anzi, ci sarebbe di più. Dopo aver proposto ai due di chiamare il Comando della Polizia locale per accertare il sinistro stradale alla presenza degli agenti entrambi i ragazzi, rifiutando, sono poi risaliti a bordo della loro automobile.

“Ma va, per 20 euro non chiamiamo i vigili, ciao zio”

Questo quello che hanno detto prima di rimettersi al volante dell’auto e di dirigersi verso lo svincolo della Tangenziale.

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Prestare sempre massima attenzione

E’ consigliabile, sempre, di prestare massima attenzione a truffe e raggiri. La scorsa settimana, ad esempio, un residente di San Fruttuoso era stato truffato da alcuni presunti venditori ambulanti che gli avevano rifilato tre banconote false come resto per l’acquisto di una cassetta di frutta.