E’ stato arrestato venerdì e ora si trova in carcere a Monza Filippo Pino Di Benedetto, operaio 35enne, già noto alle forze dell’ordine. E’ lui il responsabile della morte del giovane civatese Chetra Sponsiello, tragicamente falciato da un’auto i corsa dopo un “banale” tamponamento avvenuto lungo la Statale 36 poco prima del tunnel di Monza in direzione Milano.

Travolse e uccise un giovane lecchese sulla Statale 36 e poi fuggì: ora è in carcere

Una tragedia assurda che ha sconvolto il Lecchese e la Brianza quella che si è consumata lo scorso 17 maggio poco prima delle 23. Il civatese, che si trovava al volante di una Seat Ibiza, stava viaggiando in direzione Milano quando aveva tamponato un’Audi guidata da un ragazzo di Desio. I due erano scesi per verificare i danni alle auto e soprattutto per sincerarsi che tutti stessero bene. Ma in quel momento era sopraggiunta una Opel Corsa che era finita contro la Seat. Un impatto molto violento, tanto che l’Ibiza si era letteralmente accartocciata. Nello schianto erano  rimasti coinvolti sia Sponsiello sia l’uomo alla guida dell’Audi. Per il 22enne di Civate, travolto e sbalzato sul parabrezza della sua auto, non c’è stato scampo. E’ morto qualche ora più tardi in ospedale. Se l’era cavata con una ferita all’avambraccio e una prognosi di 10 giorni invece il conducente dell’Audi.

La ricostruzione della tragedia

Alla guida della Corsa c’era Filippo Pino Di Benedetto che subito dopo l’incidente, invece che fermarsi a prestare soccorso era fuggito ed era tornato nella sua abitazione. Ma gli agenti della Polizia Stradale di Seregno, non sono sono riusciti a risalire a lui e a identificarlo, ma hanno anche scoperto che guidava senza mai aver conseguito la patente.Inoltre gli esami a cui è stato sottoposto hanno permesso di appurare che si era messo al volate dopo aver alzato il gomito. Il suo tasso alcolemico era infatti tra 0.8 e 1,5 g/l.

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Venerdì l’arresto

L’uomo era stato inizialmente denunciato a piede libero per omicidio stradale, lesioni plurime, fuga ed omissione di soccorso, guida senza patente ed in stato di ebbrezza. Venerdì invece è scattato l’arresto che è stato eseguito dagli agenti della Polizia Stradale di Monza e della Brianza su ordine della Procura di Monza. Mente lo portavano in carcere  gli agenti hanno anche trovato nella casa di Di Benedetto  della marjuana che il 35enne deteneva per uso personale e per questo è stato segnalato all’autorità giudiziaria.