Sicurezza sul lavoro

Tragedia nella galleria Monte Piazzo: morto un operaio di 27 anni, richieste di maggiori controlli

Il dolore per la perdita di una vita giovane riaccende il dibattito sulla sicurezza nei luoghi di lavoro.

Tragedia nella galleria Monte Piazzo: morto un operaio di 27 anni, richieste di maggiori controlli

La tragica morte di un operaio di 27 anni, avvenuta durante un incidente nella galleria Monte Piazzo, sulla SS36 a Colico, mentre si effettuavano lavori di completamento della canna nord, continua a generare dolore e indignazione nel territorio lecchese.

A esprimere il proprio cordoglio è la segreteria provinciale di Alleanza Verdi e Sinistra Lecco, che si unisce al dolore della famiglia, dei colleghi e di tutti coloro che conoscevano il giovane.

«Un’altra vita spezzata sul lavoro. Non basta il cordoglio: è fondamentale implementare misure di prevenzione, controlli rigorosi e responsabilità condivise», afferma il partito, sottolineando l’urgenza di migliorare la sicurezza nei posti di lavoro.

Secondo AVS Lecco, ogni incidente mortale non rappresenta solo una tragedia personale, ma evidenzia una falla sistemica nella protezione professionale e costituisce una sconfitta per le istituzioni nazionali.

La segreteria provinciale insiste sul fatto che la sicurezza debba essere considerata «un pilastro costituzionale non negoziabile», da non subordinare alle esigenze economiche o alle tempistiche di un cantiere.

«Quando il diritto al lavoro diventa un rischio per la vita, si spezza il patto sociale di cittadinanza, richiedendo una responsabilità condivisa tra istituzioni, aziende e tutti gli attori della filiera produttiva».

Intervento del Senatore Tino Magni

Il senatore Tino Magni, presidente della Commissione parlamentare d’inchiesta sulle condizioni di lavoro e sulla sicurezza, ha commentato la tragedia.

«Davanti all’ennesima vittima del lavoro – dichiara Magni – il primo dovere è esprimere rispetto e vicinanza ai familiari. Tuttavia, il cordoglio formale da solo non basta a fermare la serie di incidenti».

Il senatore sottolinea che ogni episodio deve portare a «un’accertamento rigoroso delle responsabilità», affinché tutte le misure di sicurezza siano effettivamente attuate.

«È fondamentale superare la concezione che considera la sicurezza come un mero costo aziendale o un adempimento burocratico. Si tratta di un diritto umano inalienabile per ogni lavoratore», aggiunge Magni.

Tra le misure prioritarie proposte dal presidente della Commissione ci sono il potenziamento dei controlli ispettivi, la formazione continua e il contrasto alla precarietà e alla frammentazione della filiera degli appalti.

Richieste di maggiore attenzione politica

Mentre le autorità competenti svolgono accertamenti tecnici per chiarire le cause del cedimento e verificare il rispetto delle normative di sicurezza, Alleanza Verdi e Sinistra Lecco ribadisce il suo impegno per la tutela dei lavoratori.

Il movimento politico sostiene che salute e sicurezza debbano diventare una priorità nell’agenda politica, attraverso investimenti in prevenzione tecnologica, potenziamento delle ispezioni e revisione del sistema degli appalti.

«La salvaguardia della vita e della dignità umana – conclude AVS Lecco – deve essere il principio guida in ogni attività lavorativa».