E’ il giorno X: oggi, 25 marzo, apre il cantiere per la demolizione delle Torri di Zingonia. Un vero e proprio market della droga che rifornisce mezza regione Lombardia. Dall’alba i carabinieri sono già schierati con alcune decine di auto e mezzi a Ciserano, all’ombra dei palazzoni degradati Anna e Athena, obiettivo negli ultimi anni di un numero quasi incalcolabile ormai di blitz, controlli e sequestri. “Zingonia Gema Over”, questo il nome dell’ultima operazione, ora in corso, per individuare la presenza di clandestini, droga o armi ancora celate nei locali degradati delle Torri.

L’abbattimento dopo anni di attesa

La consegna del cantiere è prevista per le 9.30. I carabinieri stanno però trincerando già in questi minuti la zona, assicurandosi che all’interno delle sei Torri di Zingonia non ci sia nessuno. Nonostante infatti le scale di accesso siano state demolite, negli ultimi interventi è capitato spesso di trovare ancora qualche disperato nei locali fatiscenti e ormai completamente in balia del degrado. Anche stamani, 25 marzo 2019, i militari hanno trovato due ragazzi senegalesi che avevano passato la notte nella torre Athena 1.

Coinvolto anche Salvini

Dopo l’ultima seduta del Comitato per l’ordine e la sicurezza, cui ha partecipato anche il Ministro degli Interni Salvini, oggi sarà dato il via al cantiere vero e proprio dopo mesi di preparazione. Il cronoprogramma iniziale ha infatti avuto qualche ritardo: la data indicata inizialmente era il 12 febbraio, ma la ditta che ha vinto l’appalto di 1,1 milioni di euro per la demolizione, la “Vitali Spa” di Cisano Bergamasco, entrerà in possesso delle strutture soltanto oggi.

Aggiornamento

E’ arrivato intorno alle 11.45 a Zingonia anche l’assessore regionale alle Politiche abitative Stefano Bolognini.

“Un risultato straordinario, sembrava impossibile – ha commentato l’assessore regionale più volte presente nei sopralluoghi che si sono tenuti negli ultimi mesi a Zingonia – La situazione era sfuggita di mano e stava diventando ogni giorno più pericolosa. Regione Lombardia ha messo in atto un’operazione molto difficile. Sono state acquistate 208 abitazioni di privati per riqualificare e rilanciare attività produttive con la conseguente creazione di posti di lavoro”.

Mesi di lavoro

Non sarà un cantiere semplice: si prevedono mesi di lavori buona parte dei quali per la preparazione degli edifici. Nessuna “dinamite”, insomma: i tecnici dovranno mettere pazientemente in sicurezza le strutture ripulendole dalle tonnellate di rifiuti abbandonati all’interno, sui tetti e nei cortili. C’è spazzatura comune ma anche rifiuti biologici, carcasse di automobili e chissà cos’altro. Materiale che in più di un’occasione negli ultimi mesi è stato intaccato da incendi anche dolosi. Poi, i palazzoni saranno ingabbiati da una sorta di telo protettivo che eviteranno di disperdere polveri e detriti in tutta Zingonia. Ricordiamo infatti che a pochi metri dalle Torri c’è la clinica Habilita e che l’intera area è abbastanza densamente abitata tra palazzi residenziali e aziende. La demolizione avverrà poi tramite mega pinze che “smangiucchieranno” le Torri dall’alto, pezzo dopo pezzo. Quanto invece al futuro dell’area, il dibattito sulla destinazione d’uso è ancora aperto.
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