Siamo lontani anni luce dall’allarme della passata estate, quando s’erano contati casi a raffica fra le province di Mantova, Brescia e Cremona. Eppure il contagio ha fatto di nuovo capolino sua sponda destra del Po, nel basso Mantovano al confine col Veneto e l’Emilia.

Ricoverato un 70enne

Un 70enne è attualmente ricoverato all’ospedale di Pieve di Coriano dopo essersi presentato qualche giorno prima al Poma, nel capoluogo, per sintomi affini a quelli della polmonite. Era qualcosa di più: per fortuna l’anziano, residente in uno dei Comuni del Destra Secchia, non è in pericolo di vita.

I casi lecchesi

Anche Lecco, nel corso degli scorsi  mesi ha vissuto un periodo di allarme. A settembre due anziani, entrambi residenti nel lecchese, erano stati ricoverati al Manzoni per legionella. Entrambi fortunatamente  non erano in pericolo di vita. La notizia dei ricoveri era arrivata  a pochi giorni dalla scomparsa di Antonio Mandelli di Cernusco,  morto sabato 8 settembre all’ospedale di Desio (Monza-Brianza), proprio per Legionella. In tutti i casi però la patologia non era in relazione con l’allarme avvenuto in Lombardia.

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I casi del 2018 senza spiegazione

Qualche giorno fa era invece arrivata la ferale sentenza rispetto alla catena di episodi dello scorso anno: Epidemia di legionella: la Procura di Brescia archivia l’inchiesta senza chiarirne le cause