Ancora un terrificante incidente sul lavoro. Dopo la strage di ieri avvenuta a Pavia, costata la vita a quattro personeannegate in una vasca all’interno di una azienda agricola, stamattina l’ennesima tragedia con un  terribile infortunio a Casatenovo. Gianluca Giovinazzo 38 anni, residente a Casatenovo, sposato da poco più di un anno,  ha perso la vita schiacciato da una pressa.

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L’incidente, la cui dinamica è al vaglio dei Carabinieri della Compagnia di Merate e dei tecnici dell’Ispettorato del Lavoro dell’Ats che sono stati allertati, è avvenuto una manciata di minuti prima delle 7 in via Madonnina a Rogoredo di Casatenovo.  L’uomo sarebbe stato schiacciato da una pressa all’interno della Bricon,  una azienda specializzata nell’allevamento di conigli.

I soccorsi purtroppo inutili

Subito è parsa chiara la gravità della situazione: sul posto la Centrale Operativa di Areu ha inviato sia i volontari della Croce Bianca di Merate che l’elicottero che si è alzato in volo da Como. A Casatenovo si sono precipitati anche i Vigili del Fuoco. Ma nonostante la tempestività dell’intervento per Giovinazzo non c’è stato nulla da fare.

Per chiarire cosa esattamente sia successo la Magistratura ha disposto l’autopsia.

 

Una strage: 104 morti sul lavoro da gennaio in Lombardia

Con l’incidente plurimo avvenuto ieri  ad Arena Po (Pv) e quello di stamattina nella Brianza Lecchese  sale a 104 il numero dei morti sul lavoro in Lombardia da inizio anno. “Una situazione  inaccettabile – affermano Cgil, Cisl e  Uil Lombardia – che impone una risposta forte e immediata degli organi competenti. Chiediamo innanzitutto a Regione Lombardia, che ha la responsabilità della tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, misure immediate per rafforzare un’attività ispettiva palesemente insufficiente, inadeguata, rispetto al grave peggioramento degli accadimenti infortunistici, e in particolare di quelli mortali”.

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Incontro in Regione lunedì e manifestazione dei sindacati il 30

“Lo diremo all’assessore regionale al Welfare nell’incontro che, come Cgil, Cisl e Uil Lombardia, avremo il 16 pomeriggio – proseguono – così come lo ribadiremo nell’iniziativa pubblica che stiamo preparando”. Il 30 settembre Cgil, Cisl e Uil manifesteranno in Piazza Città di Lombardia e chiederanno ancora una volta alla Regione di decidere l’impegno di spesa degli 8 milioni di euro (raccolti nel 2018 dalle Ats attraverso le sanzioni irrogate a seguito delle violazioni alle norme antinfortunistiche) rafforzando gli organici e i controlli nei luoghi di lavoro da parte dei servizi di prevenzione e sicurezza (Spsal) delle Ats, e azioni condivise per contrastare il tragico andamento infortunistico di questi mesi. Cgil, Cisl e Uil Lombardia chiedono con forza che anche le associazioni datoriali si assumano le loro responsabilità, attraverso una partecipazione attiva e consapevole ai tavoli istituzionali, sia regionali che territoriali, richiamando i loro associati al fatto che la competitività delle imprese di questo Paese non si può giocare sulla riduzione dei diritti e sulla pelle dei lavoratori.