Gli avrebbe sparato a sangue freddo al culmine di una rapina. Un gesto efferato che è costato  ad un ragazzo di origini macedoni, nato nel 1997 l’arresto con l’accusa di tentato omicidio e a un 18enne di origini marocchine l’amputazione di due dita. L’agghiacciante episodio è successo alcuni giorni fa nel cosiddetto bosco della droga tra Lecco e Ballabio, nella zona sopra Laorca.

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Tentato omicidio nel bosco della droga

L’allarme e da lì le indagini sono scattate dopo che la giovane vittima del tentato omicidio è stata notata vagare, ferita e sanguinante, lungo la strada. Il giovane è stato soccorso ed è subito apparso chiaro che il trauma che aveva a una mano era stato causato da un’arma da fuoco. Un colpo di pistola che gli ha letteralmente mozzato due dita. A quel punto il 18enne, incensurato e in Italia con un regolare permesso di soggiorno, è stato interrogato dagli uomini della Questura.

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Lo spaccio

A loro averebbe ammesso che si trovava nell’area boschiva. Lì, secondo quanto raccontato dallo stesso giovane, aveva venduto della droga a due ragazzi. Ma dopo lo scambio di denaro e sostanza stupefacente il pusher e due compratori sarebbero stati avvicinati da due uomini. Pistole alla mano i due avrebbero intimato al terzetto di consegnare droga e contanti.

Arrestato un 22enne

I tre si sono subito dati alla fuga: i due tossicodipendenti sono riusciti a scappare (anche se poi sono comunque stati identificati dalle forze dell’ordine) mentre il 18enne marocchino è stato raggiunto da un colpo che gli ha “maciullato” la mano.

Raccolta la testimonianza i poliziotti si sono messi al lavoro e sono riusciti a individuare il 22enne macedone che ora è accusato di rapina aggravata, tentato omicidio e detenzione di munizionamento di arma comune da sparo. E’ ancora caccia all’uomo per individuare il complice.