“Sono ore che ho il paese bloccato per un tamponamento sul Terzo ponte, proprio dove dovrebbe sorgere il nuovo ponte Pescate-Bione che tutti dicono di volere ma che in realtà non si sa dove sia finito il progetto e questo è una vergogna”.   Le conseguenze dell’ennesimo tamponamento all’uscita del tunnel del Monte Barro hanno mandato su tutte le furie il sindaco di Pescate Dante de Capitani. A due ore di distanza dall’incidente infatti il paese è ancora bloccato e la colonna di auto arriva sino ad Olginate.

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Tamponamento e code

“Basta un semplice tamponamento e si crea il caos su tutto il territorio ma adesso è ora di finirla e i politici che vengono qui a prendere i voti devono poi lavorare a Roma per il territorio e la Provincia non può continuare ad essere un ectoplasma ma deve porsi come interlocutore per la viabilità del lecchese tirando fuori gli attributi una volta per tutte”.  Il sindaco sceriffo ne ha davvero per tutti.  “Lo stesso deve fare il capoluogo che non può avere solo compiti di rappresentanza ma deve incidere sulle scelte viabilistiche regionali e nazionali mettendosi a capofila dei comuni, altrimenti tanto valeva restare sotto Como.

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De Capitani minaccia di chiudere di nuovo il Terzo Ponte

“Io mi son rotto di far subire al mio paese l’inettitudine di altri, adesso basta”.  Una esasperazione che spinge de Capitani a “minacciare” un gesto eclatante, per altro già compiuto in passato  “Una volta finite le scuole chiudo di nuovo il terzo ponte perchè se si vuole ottenere qualcosa in questa provincia addormentata la devi svegliare in qualche modo”.

Mario Stojanovic