Tachigrafo alterato a bordo di un camion per far credere che l’autista avesse rispettato i tempi di riposo, ma così non era. Gli è stata ritirata la patente.

Controlli della Polizia stradale

La Polizia stradale di Bergamo ha intensificato i controlli orientati anche a debellare il fenomeno delle alterazione dell’impianto tachigrafico, che permette la registrazione dei tempi di guida e riposo dei conducenti professionali. Ieri, venerdì 8 febbraio 2019, lungo la Sp 184 nel Comune di Brembate, gli agenti hanno fermato un autoarticolato che trasportava merce deperibile dal Sud Italia diretto al mercato di Bergamo. Il conducente, un 50enne originario dalla Campania, risultava in regola con i tempi di guida e riposo ma qualcosa ha destato sospetti.

Patente ritirata

Gli agenti hanno preferito portare il mezzo in un’officina per un controllo più approfondito, scoprendo così un impianto di ultima generazione che interrompeva il flusso dei dati facendo così risultare in attività di riposo il conducente. Al mezzo era stata sostituita la scheda in silicio che invia i flussi al tachigrafo. Al 50enne è stata subito ritirata la patente con la decurtazione di 10 punti mentre all’azienda è stata fatta una multa di 850 euro per violazione amministrativa.

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