Un imprenditore illuminato, un uomo che ha fatto dell’etica del lavoro una missione e che è stato capace non solo di farsi stimare e rispettare, ma soprattutto di farsi apprezzare,  voler bene dai propri dipendenti. Questo il ritratto di Enrico Colombi, scomparso a 89 anni, emerso durante la cerimonia funebre celebrata questa mattina a Valmadrera. Un addio commosso, durante i quale proprio i dipendenti dell’azienda da lui fondata, il Mollificio Colombi, hanno  tributato un omaggio al loro “capitano”, un uomo che ha lasciato un segno profondo nella vita di quanti lo hanno conosciuto.

Il saluto all’azienda

Il corteo funebre ha preso il via, con le auto, nel cortile della  azienda di via XXV Aprile, con tutti i dipendenti e parenti stretti in un abbraccio. E’ stato lo stesso imprenditore, nelle sue ultime volontà, a sceglie di “passare a salutare” la sua azienda prima di essere portato in chiesa. Poi i dipendenti hanno portato a spalla la bara sino alla parrocchia del Santo Spirito dove don Isidoro Crepaldi ha celebrato il rito funebre.

L’omelia

“Siamo in tanti, oggi, nella casa di Dio, ad esprimere la nostra solidarietà ed il nostro cordoglio, alla moglie Gabriella, ai figli, parenti, ed ai dipendenti, del nostro caro Enrico, che ha dato tanto, alla società valmadrerese lavorativa” ha detto il sacerdote dal pulpito. ” Egli ha vissuto nell’amore del donare, facendo sacrifici, ma solo con questo spirito si fanno grandi cose. Perciò ringraziamo Dio se il nostro Enrico ha fatto tanto, intuendo, nella sua vita, questo Amore, che viene dall’alto, come un dono. Solo così facendo, la Fede rende bella la nostra esistenza terrena, pur sudando per il pane quotidiano. Come,il nostro Enrico dobbiamo essere costruttori di bene per scelta di vita così da condividere poi, la risurrezione con Gesù”.

Il commosso addio dei dipendenti

Davvero molto toccante l’ultimo saluto dei dipendenti.

“E’ difficile in momenti così tristi della vita trovare parole non retoriche e scontate, ma più difficile per noi è accettare che Lei non ci sia più. Se solo ci fosse la possibilità di farla tornare indietro ognuno di noi ne sarebbe felice, ma la legge della vita purtroppo non lo prevede e il dolore ci lascia attoniti e afflitti a farci mille domande dolo sui perchè e ci toglie invece la lucidità di ringraziare Dio per averci donato una persona tanto speciale. C’è una cosa che si può fare però, creare un ponte di ricordi in modo che le nostre strade non si dividano mai. E allora così lei resterà con quel sorriso che ci  donava tutti i giorni e che per ognuno di noi rappresentava un’ancora a cui aggrapparsi nei momenti di difficoltà non solo lavorative, ma spesso anche personali”

 

L’ultimo dono

I dipendenti hanno voluto ricordare la grande generosità di Colombi che si è fatta concreta sino all’ultimo istante con il dono delle cornee

 “Resterà perchè ci ha insegnato a fare dell’etica e del rispetto umano i capisaldi della vita che ogni uomo dovrebbe avere. Resterà per quegli incredibili occhi azzurri che sapevano spingersi lontano e con lungimiranza programmare il meglio per tutti noi. Occhi che come ultimo atto di generosità hanno  deciso di vedere ancora. Il Mollificio Colombi oggi è ferito, ha perso il su Signor Enrico, ma noi equipaggio, fieri del suo condottiero issiamo le vele e andiamo avanti, la nave prosegue il suo viaggio anche per Lei, con Lei nel cuore. Grazie di tutto capitano, faccia buon viaggio ovunque lei sia”.

Mario Stojanovic

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