Straziante addio ad Andrea Maltese oggi pomeriggio nella chiesa dello Spirito Santo di Valmadrera. Centinaia le persone che hanno voluto stringersi intorno ai familiari di quel giovane bello, solare, spensierato, che si è spento domenica dopo un tragico incidente stradale avvenuto a Malgrate.

La tragedia e il dono

Andrea era in sella alla sua moto e stava percorrendo la ex 36 quando si è schiantato poco dopo il ristorante Il Griso. Nonostante il tentativo dei medici il 32enne non ce l’ha fatta ed è morto in ospedale.  Il sorriso grande, la voglia di vivere, la sua esuberanza: tutto si è spento. Si sono chiusi quegli occhi limpidi che in un ultimo straordinario gesto d’amore i genitori hanno deciso di continuare a far vivere attraverso la donazione delle cornee.

L’omelia

A celebrare l’ultimo saluto è stato  il parroco, di Valmadrera don Isidoro Crepaldi  con  monsignor Claudio Dolcini, parroco di Sotto il Monte e don Tommaso Nava. In una chiesa gremita sono risuonate le parole di don  Isidoro che  è salito sul pulpito per cercare di dare consolazione a quanti oggi non riescono ancora a credere che Andrea se ne sia andato. ” La morte così accidentale del nostro fratello Andrea  per noi rimane un mistero. Ma oggi siamo qui per contemplare la bellezza della vita, alla quale, anche Andrea, era molto legato, vivendola al meglio. Sol, nella Fede, possiamo trovare un po’ di Luce in questo momento di oscurità. La Fede ci consegna il Dono dello Spirito Santo che ci fa gridare Abba, padre. Anche in questa morte piena di fatalità dobbiamo credere che siamo nelle mani di Dio.

 

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“Se gli abbiamo voluto bene godiamo del bello della vita”

“Nel brano evangelico abbiamo sentito Gesù che ci dice “nulla sarà perduto“.  In questo momento si sta aprendo il cuore di Andrea alla vita Eterna.Questo è un segno di Speranza per i genitori,strazianti dal dolore. Per i parenti e gli  amici. Per tutti noi c’è un insegnamento oggi.  Se abbiamo voluto bene ad Andrea godiamo del bello della vita, mettendo in pratica le opere di Carità. La sua scomparsa ci può dire tante cose”

“Quando avrò un figlio lo chiamerò con il tuo nome”

Ha toccato le corde del cuore di tutti il ricordo scritto da Alberto, che si è definito “cugino di sangue, ma fratello nel cuore” di Andrea. “Eravamo cip e cip, tu il braccio io la mente e immancabilmente quando ci beccavamo a fare i nostri danni le botte le prendevi tu, ma avrei preferito prenderle io piuttosto che ricevere ora una botta del genere. Non è giusto andarsene a 32 anni ed in questo modo. Avevamo ancora una vita da vivere insieme. Pensavo ad un figlio, ai mille nomi che potevo dargli. Ora, se mai l’avrò, mi toccherà dargli il tuo, Andrea. E’ il minimo che possa fare per ricordarti nel miglior modo possibile”.

 

 

La salma del giovane ha quindi lasciato Valmadrera accompagnata dalle note della canzone “I giardini di marzo”

Mario Stojanovic