Incidente mortale

Silvester, giovane lavoratore morto nella galleria Monte Piazzo: il ricordo dell’Associazione Il Gabbiano

Silvester, 27 anni, era stato accolto nel CAS dell'Associazione Comunità Il Gabbiano ODV. Ha perso la vita durante le operazioni notturne nella galleria Monte Piazzo a Colico.

Silvester, giovane lavoratore morto nella galleria Monte Piazzo: il ricordo dell’Associazione Il Gabbiano

Silvester, un giovane di 27 anni originario del Camerun, ha perso la vita in un tragico incidente di lavoro avvenuto nella notte tra il 21 e il 22 luglio 2026. La sua storia di integrazione in Italia si è spezzata all’interno della galleria Monte Piazzo, lungo la SS36, dove stava lavorando nel cantiere.

Silvester, impiegato della AVM Srl di Milano, era in distacco presso la Crezza Srl di Gordona, azienda subappaltatrice della Collini Srl di Civate, lavorando per il completamento della canna nord della galleria.

Il ricordo di Silvester

L’Associazione Comunità Il Gabbiano ODV, che lo aveva accolto nel proprio Centro di Accoglienza Straordinaria (CAS), ha voluto ricordare il giovane non solo come una vittima, ma come una persona con una vita e sogni. «Stanotte è morto un ragazzo che abbiamo conosciuto. Silvester era un giovane impegnato nel lavoro per costruirsi un futuro», ha dichiarato l’associazione.

Il messaggio dell’associazione offre un’immagine di un giovane che si è dedicato all’integrazione attraverso il lavoro, svolgendo compiti pesanti e pericolosi, spesso relegati a chi ha meno possibilità. «Ogni giorno si impegnava per essere accettato, ma troppo spesso il suo lavoro rimane invisibile».

L’associazione ha anche messo in evidenza il modo in cui i media trattano le notizie sugli stranieri. «Quando un migrante viene arrestato, la sua nazionalità è un dettaglio rilevante. Ma quando muore lavorando, diventa irrilevante. Questo è un paradosso che non possiamo ignorare».

Le parole dell’associazione si trasformano in una riflessione sul contributo dei lavoratori stranieri in Italia. «Il nostro Paese vive anche grazie al loro lavoro, ma raramente vengono riconosciuti come parte della comunità. Sono invisibili quando lavorano, ma visibili solo quando accadono eventi tragici».

La memoria di Silvester viene riportata alla sua umanità: «Era una persona con una storia, affetti e sogni. Ha attraversato il mondo per costruirsi una vita e l’ha persa mentre svolgeva un lavoro spesso rifiutato da altri. Se crediamo che il lavoro dia dignità, allora dobbiamo riconoscerla a tutti».

Infine, l’associazione ha espresso vicinanza alla famiglia di Silvester in Camerun, auspicando che il suo ricordo non si riduca a una mera cronaca. «Vogliamo che sappiano che qui qualcuno ricorda Silvester per la persona che era. Ogni volta che scegliamo quali dettagli omettere, stiamo già facendo politica».

L’incidente mortale è avvenuto la sera del 21 luglio nella galleria Monte Piazzo. Secondo le prime ricostruzioni, Silvester stava montando un elemento strutturale quando una parte della struttura di contenimento ha ceduto, travolgendolo. I soccorsi, compresi i Vigili del Fuoco e la Polizia Stradale, sono intervenuti prontamente, ma, dopo essere stato estratto e trasportato d’urgenza all’ospedale di Gravedona, il giovane è deceduto poco dopo il suo arrivo.

La Procura ha avviato un’inchiesta per chiarire le circostanze dell’incidente e le cause del cedimento strutturale. Anas ha espresso il proprio cordoglio alla famiglia di Silvester, promettendo piena collaborazione con le autorità competenti.