Cinque persone ,e tra queste un giovane di Missaglia, sono accusate di aver estorto 6mila euro a un sacerdote per nascondere il suo incontro di sesso.

L’incontro con un ragazzo per sesso a pagamento

Lo hanno adescato su un sito di incontri e dopo avergli fatto credere che quel giovane con cui aveva avuto l’incontro sessuale fosse minorenne, hanno incominciato a chiedergli soldi spillandogli più di 6mila euro in poche settimane.
Protagonista della storia un parroco di un piccolo paese della Valle Brembana che ha deciso di denunciare i suoi aguzzini esasperato dalle continue richieste di denaro e dalle minacce di rendere pubblico quanto avvenuto.

L’arresto della banda

A finire in manette un gruppo di cinque persone: Dario C., 29 anni, di Ronco Briantino; Leonardo S., 22 anni, di Bernareggio; Sara V., 23 anni, di Seregno; Norberto B. F., 23 anni, di Missaglia, e Antonio F. S., 57 anni, di Casatenovo. La banda aveva postato sulla bacheca di un sito un annuncio a sfondo sessuale per incontri fra omosessuali: il parroco aveva risposto e si era fatto trovare nel luogo concordato.

Sul posto aveva trovato uno dei ragazzi del gruppo. Dopo aver consumato la prestazione il prete, accortosi della presenza di alcune persone, aveva pagato il ragazzo e poi si era allontanato velocemente temendo la trappola.

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Ed in effetti i cinque hanno iniziato a tempestarlo di chiamate e minacce, facendogli per altro credere che il giovane incontrato fosse minorenne e dicendosi pronti, se non avesse sborsato altri soldi, a raccontare tutto alla trasmissione televisiva «Le Iene».

In un primo momento gli hanno chiesto altri 150 euro. Poi, altri soldi, mille euro con un assegno. Infine si sono fatti dare altri 5mila euro in due rate da 2.500 euro fino ad un totale di più di 6mila euro. Finito il denaro ed esasperato, il parroco ha deciso di denunciare quanto accaduto ai carabinieri.

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