Serve un donatore per salvare la vita al giovanissimo Matteo Puddu, 16enne residente a Osnago, studente dell’indirizzo Turistico Sportivo dell’istituto Bertacchi di Lecco.

L’appello: serve un donatore

Matteo è affetto sin dalla nascita dalla beta talassemia major, meglio nota come anemia mediterranea, un male geneticamente trasmesso dai genitori e che non ha cura, se non attraverso il trapianto di midollo osseo. Matteo si è già sottoposto a un intervento di autotrapianto in ospedale, ma il primo tentativo ha raggiunto una percentuale di successo pari soltanto al 20 per cento. Per questo la mamma, Maria Luisa Fois lancia un appello. “L’invito è a presentarsi alle varie sedi Admo oppure all’Avis: la nostra speranza è di trovare un donatore compatibile in modo che Matteo possa finalmente guarire”.

Cosa è la beta talassemia major

È una forma di talassemia causata da un deficit di catene globiniche Beta che causano una precoce distruzione dei globuli rossi. Questo comporta una scarsa ossigenazione dei tessuti con conseguente sollecitazione del midollo osseo, soprattutto a livello delle ossa craniche. La scarsa ossigenazione dei tessuti provoca stanchezza e scarso accrescimento. Per garantire la sopravvivenza il paziente deve essere periodicamente sottoposto a trasfusioni di globuli rossi. L’accumulo di ferro che consegue alle continue trasfusioni provoca un danno ai tessuti del cuore e delle ghiandole. Per questi motivi i pazienti affetti da beta talassemia major o morbo di Cooley hanno una aspettativa di vita più bassa rispetto alla popolazione generale.

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La storia di Matteo e l’accorato appello dei genitori sul Giornale di Lecco in edicola da lunedì 13 maggio 2019. (Da pc clicca qui per la versione sfogliabile, mentre sul tuo cellulare cerca e scarica la app “Giornale di Lecco” dallo store).