La scuola primaria Carducci è strutturalmente agibile e sicura. E che qualcuno, “senza competenze tecniche”, insista ad asserire il contrario, procurando falsi allarmi e interruzione di pubblico servizio, è cosa grave. Passibile di segnalazione alle superiori autorità scolastiche. Così il sindaco Virginio Brivio nel corso del consiglio comunale di ieri sera, lunedì.

Verifiche  di stabilità alla Carducci

Il primo cittadino è intervenuto sulla querelle che da giorni agita docenti e genitori del plesso scolastico di Castello. Il vecchio edificio è sede della primaria frequentata da circa 240 alunni. “A fine novembre qualcuno, un’insegnante, aveva segnalato il sospetto cedimento di una soletta. Per cui l’Amministrazione comunale ha provveduto a far eseguire all’ingegnere strutturista  un’ulteriore indagine”  spiega l’assessore Corrado Valsecchi. Aggiungendo però che la stessa scuola, proprio in ragione della sua vetustà, “è ipercontrollata dal 2016”. “La Carducci è a posto. Lo dice la diagnosi antisismica e statica eseguita due anni fa, con una verifica completa della tenuta della struttura, attraverso prove di carico. Una verifica che abbiamo ripetuto nel 2018,  giungendo alla medesima conclusione, certificata nero su bianco da tecnici qualificati. Il 31 dicembre abbiamo inviato una lettera al preside per dire proprio questo”.

Dubbi sulla staticità

Ma qualcuno ha messo in dubbio la stessa diagnosi. E’ appunto accaduto lo scorso novembre, quando si è acceso il sospetto su una soletta. Allora qualcuno ha puntato il dito su un “consiglio” contenuto nel referto tecnico (in realtà fin dal 2016): evitare in alcuni ambienti dell’edificio carichi eccedenti una certa soglia.  Un consiglio fornito in via precauzionale. Ma è bastato a gonfiare la preoccupazione al punto che venerdì scorso e poi ancora ieri, lunedì, qualche genitore non ha mandato il figlio in classe. Qualche docente avrebbe poi soprasseduto al regolare corso delle lezioni. “Per rassicurare ulteriormente genitori e docenti, sono quattro giorni che stiamo facendo sopralluoghi e verifiche. Anche stamattina siamo intervenuti con tutti i tecnici necessari. E non ci sono problemi. L’ingegnere strutturista ha confermato quanto aveva già detto a novembre” ha ribadito Valsecchi nel consiglio comunale di lunedì, rispondendo al consigliere Massimo Riva (M5S) che aveva chiesto notizie al riguardo.

Tolti tutti i “bollini rossi”

Valsecchi non h mancato di ricordare il lavoro complessivo in tema di sicurezza effettuato su tutte le scuole lecchesi negli ultimi tre anni. “Siamo intervenuti eliminando tutti i ‘bollini rossi’, le criticità più pericolose. Entro settembre avremo terminato con i ‘bollini gialli’. Oggi posso dire che da assessore dormo sonni tranquilli. Anche se la vulnerabilità delle strutture sappiamo qual è e continueremo a monitorare”.

Leggi anche:  Sanità pubblica: sciopero a Lecco e Monza

Edificio vetusto sotto controllo

Ma poi la parola è passata al sindaco Brivio che ha recuperato un po’ di memoria storica. “La stabilità dell’edificio era già stata messa in dubbio anni fa  a seguito della  cantierizzazione delle fondamenta di un edificio limitrofo. Si era registrato un cedimento del muro di cinta,  ma poi non erano state rilevate deficienze strutturali” ha ricordato Brivio.  “E’ che la scuola ha sempre avuto problemi legati alla sua vetustà. Ricordo che appena diventato sindaco avevo dovuto affrontare un problema di infiltrazioni di acqua nel semiterrato. Poi c’era stato il dibattito sull’utilizzo di 600mila euro per un ulteriore innalzamento della scuola che avrebbe migliorato la didattica. Un contributo rimasto  inutilizzato a causa  dei limiti di carattere strutturale rilevati dalle stesse indagini eseguite nel 2016. Verifiche che comunque hanno portato a dire che la scuola è sicura e agibile”.

L’affondo di Brivio

Il sindaco ha assicurato che il monitoraggio continuerà periodicamente, in via preventiva.  Tuttavia,  “mi corre l’obbligo di segnalare la gravità di quanto accaduto venerdì mattina e continua ad accadere anche questa mattina” ha aggiunto. Severo l’affondo: “E’ grave che insegnanti e genitori, in base a ipotesi fatte in maniera autonoma,  interrompano un servizio o lo svolgano in maniera diversa dal previsto. Questo a fronte di un generico sospetto avanzato da persone non competenti.  In questo modo si cade nella irresponsabilità. Soprattutto quando non c’è governo adeguato da parte dell’autorità scolastica. Valuteremo se quanto accaduto costituisce un’interruzioni di pubblico servizio. Valuteremo se  possa essere oggetto di segnalazione alle competenti autorità scolastiche superiori”.

“Interruzione di pubblico servizio”

“Trovo francamente disdicevole quanto accaduto in questi giorni” ha concluso il primo cittadino. “E’ venuta meno la serietà. Le stesse persone che hanno fomentato queste paure chiedono adesso al sindaco di andare a rassicurare. Il che mi pare una contraddizione in termini. Chiedano semmai a qualcun altro,a chi ha diffuso informazioni distorte, mi auguro non ad arte. Da parte mia richiamo tutti ad una maggiore serietà, a partire dall’autorità scolastica”.