Scoppia una azienda farmaceutica: ma è solo una esercitazione Oggi, giovedì 4 aprile 2019, avrà luogo a Bulciago la simulazione di rischio rilevante presso l’azienda Sicor, ex Teva, l’azienda chimica e farmaceutica presente sul territorio da molti anni.L’esercitazione, come spiegatodurante l’incontro aperto alla cittadinanza al quale hanno preso parte i dirigenti della prefettura, i vigili del fuoco, i tecnici dell’Arpa, i soccorritori di Areu, gli amministratori locali e i rappresentanti della Sicor, prenderà il via alle ore 10.00  con apposito segnale fumogeno arancione e il messaggio dagli altoparlanti dell’azienda e terminerà alle ore 11.30. Durante questo lasso di tempo è richiesto agli abitanti di rimanere in casa o comunque in luogo chiuso, di chiudere porte e finestre e spegnere ventilatori e condizionatori, di evitare di occupare le linee di comunicazione e di non avvicinarsi al luogo dell’emergenza simulata per curiosare”.

 

Scoppia una azienda farmaceutica: ma è solo una esercitazione

Nello specifico, lo scenario di simulazione riguarderà il rilascio accidentale  nell’aria – a causa di errore umano – di un gas corrosivo, l’acido cloridrico, che viene utilizzato nelle attività industriali. Gli appositi segnali attiveranno quindi la rete dei soccorsi, coordinata dalla Prefettura, che vedrà schierate le amministrazioni locali, i vigili del fuoco – con 22 unità  del nucleo di Lecco e ulteriori 7 nel nucleo avanzato di Milano, il 118 – che muoverà i mezzi di soccorso e più di una ventina tra medici e infermieri, le associazioni di soccorso e le forze di polizia. Anche le forze dei comuni limitrofi saranno interessate dall’esercitazione, garantendo supporto logistico.  


“Il tipo di attività svolto dalla Sicor è soggetto ad una normativa molto stringente e prevede che nel tempo vengano programmate ripetute simulazioni di rischio incidente, al fine di testare le capacità di attivare le procedure operative e le capacità di reazione istituzionali e sociali”, ha spiegato Marcella Nicoletti, Capo di Gabinetto della prefettura lecchese. “Il piano di emergenza serve per governare al meglio l’incidente, limitando i danni alla salute umana e all’ambiente, per questo abbiamo voluto mettere a punto una simulazione ‘a pieno regime’, che vede il dispiegarsi di tutte quelle forze che interverrebbero in caso di reale necessità”.

L’esercitazione – è stato assicurato durante l’incontro –  non comporta alcun rischio e non è prevista l’interruzione della viabilità lungo la “Como-Bergamo”, l’ex SP 342