Sporcizia e alimenti mal conservati: intervento di polizia e Ats in un negozio a Lecco.  Tutto è successo nel pomeriggio di ieri,  domenica 13 gennaio 2019. 

Una pattuglia della Polizia di Stato – Squadra Volanti, stava transitando in via Perazzo di Lecco, nel rione di Santo Stefano, sopra Viale  Turati. I poliziotti hanno  notato una persona sospetta uscire da un esercizio commerciale. Lo hanno fermato, controllato e hanno verificato  che aveva vari precedenti per reati contro il patrimonio. A quel punto gli uomini delle Volanti hanno deciso di  ispezionare il negozio. Una volta dentro i poliziotti si sono subito resi conto il titolare che  tentava di nascondere qualcosa nel retro bottega. Sul posto nel frattempo è arrivata in ausilio anche un’altra Volante della Polizia di Stato.

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Sporcizia e alimenti mal conservati

Di fronte alla richiesta di chiarimenti il titolare ha  esibito il modello SCIA presentato al Comune di Lecco come esercizio pubblico di vicinato. Nel documento  veniva esplicitata solo l’attività di vendita al minuto. Una definizione assolutamente generica. Peccato che nel corso dell’ispezione, sul bancone adibito alla vendita i poliziotti hanno notato  segni particolari di sporco pregresso e promiscuità di alimenti, mentre nel surgelatore a pozzetto gli agenti hanno trovato  varie tipologie di pesce in cattivo stato di conservazione prive di  un idoneo involucro, nonché di idonea tracciabilità.

E non è finita qui perchè nel locale c’era anche un  banco con attrezzi per la lavorazione delle carni. Sempre rispondendo alle domande degli agenti il  titolare ha riferito  che parte della carne proveniva dall’attiguo magazzino adibito a lavorazione delle carni stesse. Come se tutto questo non bastasse i poliziotti hanno trovato anche prodotti scaduti. Immediata è partita la richiesta di intervento all’Ats Monza Brianza Lecco (ovvero al ex ASL) per più approfonditi controlli igienico-sanitari.

 

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L’intervento della ex Asl

Sul posto personale dell’Ats, ispezionato il locale e la merce stoccata nelle celle frigorifere, ha subito il protocollo sanitario di igiene e salubrità. Dall’ispezione sanitaria è emerso  che il titolare effettuava abusivamente, dalle frattaglie di carne, produzione propria di alimenti nell’annesso magazzino. Magazzino che per altro non era idoneo allo svolgimento di questa attività, in difformità a quanto dichiarato sulla documentazione del modello SCIA. Per questo i medici dell’Ats hanno sequestrato in via cautelativa la merce che è stata v riposta in una cella frigorifera con gli appositi sigilli.

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