Scandalo Promoberg, primo vertice atteso per venerdì. E’ una vera e propria bufera quella che ha travolto l’Ente fiera di Bergamo e il suo direttore Stefano Cristini, accusato di aver simulato falsi rimborsi spese intestati ad ignari dipendenti per oltre 140 mila euro. Misure interdittive invece per del segretario generale Luigi Trigona e del presidente del collegio sindacale dell’Ente Fiera di Bergamo Mauro Bagini.

Primo vertice venerdì

“I fatti che hanno portato ai provvedimenti assunti dall’Autorità Giudiziaria nei confronti dei vertici di Promoberg colpiscono per la loro gravità, spero che tutti coloro che sono coinvolti in questa vicenda chiariscano la loro posizione”. Così ha parlato il presidente della Provincia di Bergamo Gianfranco Gafforelli l’indomani dello scandalo che ha travolto la Promoberg.

“Promoberg deve poter operare al meglio e nel più breve tempo possibile, compito questo anche della Provincia di Bergamo che in qualità di socio di riferimento intende da subito intraprendere un confronto diretto, con tutte le associazioni ed il mondo economico che gravita attorno alla Fiera di Bergamo – ha aggiunto – Sarà mia cura come presidente fissare una fitta serie di incontri, per capire come la Provincia di Bergamo possa contribuire ad evitare pericolose situazioni di stallo o peggio ancora di conflitto che di certo non portano nessun vantaggio al territorio di Bergamo. Oggi stesso (ieri, 3 luglio) chiederò ai miei uffici di fissare immediatamente una serie di incontri riservati con ciascuno degli attori del mondo economico bergamasco, che non possono in alcun modo essere danneggiati da questa brutta storia”.

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Ascom Confcommercio: “Necessario rinnovare subito gli organi”

A ribadire la necessità di convocare al più presto l’Assemblea di Promoberg per il rinnovo degli organi dell’Ente stesso è anche l’Ascom Confcommercio Bergamo.

“È necessario ora garantire l’operatività dell’Ente Fiera, rinnovando gli organi e presentando un piano di rilancio – afferma Giovanni Zambonelli, presidente di Ascom Confcommercio Bergamo -. Non possiamo permetterci che l’attività fieristica si fermi proprio in un momento così delicato, in cui si preparano le manifestazioni di settembre e del prossimo autunno. Siamo sicuri che la Procura farà chiarezza su quanto accaduto e confidiamo nel suo lavoro, di cui attendiamo gli esiti”.

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