Matteo Salvini si è finalmente presentato in tribunale a Lecco per testimoniare nella causa che lo vede contrapposto a don Giorgio De Capitani, ex parroco di Monte di Rovagnate. Ad accogliere il segretario della Lega ci sono la senatrice Antonella Faggi, l’onorevole Paolo Roberto Ferrari di Oggiono e l’ex consigliere regionale Giulio De Capitani.

Salvini contro don Giorgio

Un processo, quello per diffamazione intentato da Salvini, iniziato da tempo, ma che è stato più volte rimandato proprio perchè il leader della Lega non si è ancora presentato in aula. E anche questa volta non è stata trovata la “quadratura del cerchio”, o per meglio dire il legale del Ministro non ha potuto confermare un arrivo imminente di Salvini a Lecco. Durante l’ultima udienza del 15 maggio il giudice aveva sostanzialmente dato una sorta di ultimatum al “capitano” leghista, invitandolo a presentarsi di persona all’appuntamento successivo.

Il prete anti Lega

La vicenda giudiziaria non è l’unica che vede il politico e il religioso contrapposti. Lo scorso anno si erano scatenate fortissime polemiche  dopo  un intervento di don Giorgio alla trasmissione di Radio 24 La Zanzara. “Salvini si dice cristiano, ma è un blasfemo. Bisogna scatenare una guerra civile, bisogna mandare via i barbari dall’Italia, i razzisti. Fuori. Che vadano dove vogliono andare. Ma non in Italia. Una nazione che è sempre stata civile. Oggi abbiamo la disumanità, il Male. Certo tutti diciamo che esiste solo una razza, la razza umana. Tranne alcuni che non appartengono a questa razza umana. che sono i leghisti, che sono barbari. Salvini in primis” aveva affermato il sacerdote. Scatenando per altro numerosi commenti di indignazione da parte dei leghisti del territorio, ma non solo.